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Economia e lavoro | 25 giugno 2020, 07:25

Fca, alla fine arriva il semaforo verde: prestito da 6,3 miliardi con la garanzia di Sace del Decreto Liquidità

Le società italiane del Gruppo "confermano il proprio impegno ad attuare un ampio piano di investimenti per l'Italia, gran parte del quale già avviato". Come la 500 elettrica a Torino e le nuove Maserati a Grugliasco

Fca, alla fine arriva il semaforo verde: prestito da 6,3 miliardi con la garanzia di Sace del Decreto Liquidità

Dopo i dubbi, le polemiche e gli approfondimenti è arrivato: Fca avrà il suo prestito da 6,3 miliardi con garanzia della Sace, dunque dello Stato. Una linea di credito a tre anni, con Intesa Sanpaolo, "destinata - si legge in una nota ufficiale diffusa dal Gruppo - esclusivamente alle attività nazionali del Gruppo e al sostegno delle oltre 10.000 piccole e medie imprese che costituiscono il settore automotive in Italia".

La linea beneficerà dunque - come vuole il Decreto Liquidità del Governo - della garanzia per l’80% di SACE, l’agenzia italiana per il credito all’export e sotto la supervisione del Ministero dell’Economia e Finanze e del Ministero dello Sviluppo Economico. Tutte le erogazioni derivanti dalla linea di credito saranno gestite attraverso conti correnti dedicati, per supportare i pagamenti alle attività di FCA in Italia e ai fornitori italiani di FCA, sostenendo pertanto la ripartenza delle produzioni in Italia e la prosecuzione dei principali progetti di investimento negli impianti italiani del Gruppo e presso i propri fornitori.


Come richiesto a gran voce da più parti, FCA Italia e le società italiane del Gruppo FCA hanno confermato il proprio impegno "nell’implementazione del loro ampio piano di investimenti per l’Italia, gran parte del quale è stato già avviato negli impianti nazionali, un piano che è alla base della trasformazione del settore automotive italiano verso un futuro a basse emissioni, alimentato da veicoli ibridi ed elettrici e sempre più connessi".

Il ruolo di Torino e provincia

Tra le iniziative previste da questo piano, FCA Italy ha recentemente avviato le linee produttive della nuova Fiat 500 elettrica proprio a Torino (così come le Jeep Renegade e Jeep Compass ibride plug-in a Melfi e il completamento della nuova sportiva Maserati MC20 nello storico stabilimento di Modena).
Ma Torino (Grugliasco) sarà protagonista - garantiscono dal Lingotto - anche della messa in produzione delle nuove Maserati GranTurismo e GranCabrio nel polo produttivo di Torino, così come Ghibli e Levante (incluse le versioni ibride).

In Piemonte, sono inoltre stati avviati importanti investimenti presso l’ex stabilimento di Rivalta, per la realizzazione del nuovo centro di distribuzione ricambi del brand Mopar, e nel comprensorio di Mirafiori a Torino, dove FCA realizzerà un impianto di Solar Power Production Units con pannelli fotovoltaici, un centro di assemblaggio di batterie (Battery Hub) e ha avviato il progetto pilota Vehicle-to-Grid, a conferma del suo ruolo guida a livello europeo sul fronte dell’elettrificazione.

I tempi

I principali avvii di produzione saranno scaglionati negli anni 2020 e 2021, per completarsi nel 2022. "La nuova linea di credito - prosegue la nota - che si inserisce nell’ampio programma di FCA per il supporto di una ripresa in sicurezza delle attività in Italia, fa seguito a un periodo senza precedenti, in cui le azioni tempestive messe in atto per mettere al sicuro dipendenti, famiglie e comunità durante l’emergenza da Covid-19, hanno comportato il totale blocco della produzione e delle attività di vendita di FCA in Italia, con un inevitabile impatto sull’intero ecosistema automobilistico italiano.

“Di fronte a una crisi senza precedenti, questo è un esempio dell’Italia che si unisce

per salvaguardare un vitale ecosistema industriale. Il governo, la più grande banca del paese e Fiat Chrysler Automobiles si sono messe al lavoro per assicurare con la loro forza congiunta che l’intero sistema automobilistico italiano possa continuare a giocare il proprio ruolo nella ripartenza dell’economia italiana - dice Pietro Gorlier, Ceo per l’area EMEA di FCA -. Il 100% delle risorse che fanno parte di questo accordo sarà indirizzato al nostro business in Italia, quindi alle migliaia di imprese e alle centinaia di migliaia di lavoratori il cui futuro dipende dal rilancio del nostro intero settore, nel momento in cui noi proseguiamo nella trasformazione e nell’evoluzione verso un domani guidato dai motori elettrici e ibridi”.

Massimiliano Sciullo

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