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Cronaca | 27 gennaio 2020, 17:23

Dispersione energetica degli immobili: Torre Pellice sarà territorio sperimentale per una nuova tecnologia

Il Comune della Val Pellice è partner di un progetto da 2,5 milioni di euro, finanziato dall’Unione europea. L’assessore Borgarello spiega cosa succederà in paese

Dispersione energetica degli immobili: Torre Pellice sarà territorio sperimentale per una nuova tecnologia

Torre Pellice sarà il territorio sperimentale per una nuova tecnologia in grado di rilevare la dispersione energetica degli immobili in modo più affidabile ed efficace e di fornire dati direttamente fruibili ai padroni di casa. Ad annunciarlo è Giovanni Borgarello, assessore con delega all’istruzione e sviluppo locale: «Nelle scorse settimane ci è giunta comunicazione dell’approvazione da parte della Commissione Europea del progetto E-DYCE, di cui il Comune di Torre Pellice è partner. L’ente capofila è l’Università di Aalborg in Danimarca ma sono coinvolti numerosi soggetti internazionali ed italiani tra cui il Politecnico di Torino ed Enea».

Il budget finanziato è di 2,5 milioni di euro e la quota che gestirà Torre Pellice sarà pari a 150.000 euro. «Saremo il territorio sperimentale, ciò comporta installare l’apparecchiatura che sarà sviluppata dal Politecnico di Torino su alcuni edifici pubblici e privati – spiega Borgarello –. Attualmente abbiamo individuato a tale scopo il Municipio, le scuole medie e l’asilo nido». Ma, come chiarisce l’assessore, il cuore del lavoro per il Comune della Val Pellice non avrà a che fare direttamente con la tecnologia quanto con l’educazione e la divulgazione sui temi del risparmio energetico: «I fondi verranno impiegati per sviluppare un percorso di accompagnamento sociale per cittadini e scuole sul tema del risparmio energetico. Si potrà accedere ai dati frutto del monitoraggio degli edifici e alla loro interpretazione e mentre gli adulti verranno coinvolti con il metodo della citizen science, incentivando quindi il ruolo attivo nel raccogliere i dati e comunicarli, i più giovani verranno raggiunti attraverso gli istituti scolastici».

Proprio con le scuole del paese – istituto comprensivo Rodari, liceo valdese, scuola mauriziana – si prevede di costituire un gruppo di lavoro per affrontare in classe il tema dell’energia connesso ai cambiamenti climatici e alle politiche di mitigazione e di adattamento da sviluppare sul territorio. «La fase operativa del progetto dovrebbe partire a settembre» prevede Borgarello. I motivi di soddisfazione per l’assessore sono molteplici: «I progetti di questo tipo finanziati in Europa sono stati solo quattro, si tratta quindi di un’occasione unica per stimolare la riflessione sullo sviluppo sostenibile e per fornire agli studenti delle nostre scuole l’opportunità di seguire da vicino percorsi tecnici, scientifici ed educativi».

Elisa Rollino

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