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Salute | 07 agosto 2026, 12:21

Arretrati del pronto soccorso e nodo tasse: Nursing Up chiede verifiche e conguagli in Piemonte

Il sindacato scrive a Regione e Aziende Sanitarie: "Servono controlli sul regime fiscale applicato e la restituzione dell'Irpef trattenuta in eccesso agli operatori".

Arretrati del pronto soccorso e nodo tasse: Nursing Up chiede verifiche e conguagli in Piemonte

Un potenziale errore di calcolo fiscale rischia di alleggerire le buste paga dei lavoratori della sanità. Sulla tassazione degli arretrati relativi all’indennità di pronto soccorso, il sindacato Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta ha deciso di muoversi per via formale, inviando una richiesta di verifica a tutte le Aziende Sanitarie, alle Aziende Ospedaliere e alla Regione Piemonte. L'obiettivo è controllare il corretto trattamento fiscale delle somme corrisposte ed eventualmente avviare le procedure per il recupero delle maggiori imposte trattenute.

La questione ruota attorno ai recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, secondo cui le somme riferite a periodi d’imposta precedenti rispetto all’anno di effettiva erogazione devono essere assoggettate al regime di tassazione separata, come previsto dall’articolo 17 del TUIR per gli arretrati da lavoro dipendente, escludendo quindi l'applicazione dell'aliquota ordinaria.

Secondo la sigla sindacale, una difforme applicazione della norma comporterebbe un prelievo fiscale maggiore rispetto a quello dovuto sul beneficio economico destinato al personale dei dipartimenti di emergenza-urgenza.

"È inaccettabile che un’indennità riconosciuta per compensare il lavoro svolto in condizioni estreme venga poi ridotta da un’errata applicazione fiscale - dichiara Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta -. Chi lavora nei pronto soccorso affronta ogni giorno carichi assistenziali elevatissimi, responsabilità enormi e una cronica carenza di personale. Se la normativa fiscale stabilisce che gli arretrati devono essere assoggettati alla tassazione separata, questa regola deve essere applicata ovunque e senza interpretazioni."

Con la nota inviata alle amministrazioni, Nursing Up chiede di verificare le modalità adottate per le trattenute fiscali sugli arretrati già liquidati, ricalcolare gli importi laddove sia stata applicata la tassazione ordinaria e disporre i conguagli a favore del personale. Nel documento si precisa inoltre che le Aziende Sanitarie, operando in qualità di sostituti d’imposta, sono tenute all'applicazione del regime fiscale previsto dalla legge.

"Non stiamo chiedendo privilegi, ma il rispetto della legge - prosegue Delli Carri -. Chi ha pagato più Irpef del dovuto deve vedersi restituire quanto gli spetta. Ogni euro trattenuto indebitamente è un’ingiustizia nei confronti di professionisti che garantiscono ogni giorno il funzionamento dell’emergenza sanitaria".

La richiesta è stata indirizzata anche alla Regione Piemonte con l'invito a esercitare il proprio ruolo di coordinamento, al fine di emanare direttive uniformi per le diverse aziende del Servizio Sanitario Regionale ed evitare disparità di trattamento sul territorio.

"Nursing Up continuerà a vigilare affinché nessun professionista venga penalizzato da errori amministrativi o interpretazioni difformi. Difendere lo stipendio significa difendere la dignità del lavoro sanitario", conclude Delli Carri.

Redazione

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