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Politica | 01 agosto 2026, 13:56

Canalis (Pd): "Giunta Cirio ha detto no all'aggiornamento delle tariffe degli hospice"

La dem aggiunge: "Diniego anche al potenziamento delle cure palliative"

Canalis (Pd): "Giunta Cirio ha detto no all'aggiornamento delle tariffe degli hospice"

"La Giunta Cirio in sede di assestamento al Bilancio ha respinto il mio Ordine del giorno con il quale si impegnava la Regione Piemonte ad aggiornare finalmente le tariffe degli hospice, ferme da 25 anni, e ad assicurare un’adeguata destinazione della spesa sanitaria regionale alle cure palliative, tramite precise e vincolanti indicazioni alle Aziende Sanitarie Locali, in modo tale da garantire queste cure a tutti gli aventi diritto. La carenza di cure palliative è una grave violazione dei LEA e dei diritti dei malati, non solo terminali, e la Regione Piemonte ancora una volta ha preferito garantire altri interessi, scaricando le proprie responsabilità sugli enti di Terzo Settore, come Faro e Cottolengo. Hospice e cure palliative sono questioni di grande rilevanza che avrebbero meritato da Cirio e Riboldi ben altra attenzione.  Quando si esce dai buoni propositi e si passa ai fatti (quindi ai soldi), questo centrodestra mostra il suo vero volto". Lo afferma la consigliera regionale Monica Canalis (Pd), a margine dell’approvazione in Consiglio regionale dell’assestamento al Bilancio. 

Le cifre

"Voglio ricordare - aggiunge la dem - che nel 2018, tra cure palliative ambulatoriali, domiciliari e hospice, il Piemonte ha speso 19 milioni e 601.000 euro; nel 2023 ha speso 22 milioni e 422.000 euro; nel biennio 2024-2024 ha speso in totale 45 milioni e 757.000 euro, in linea quindi col 2023. Cifre troppo basse se consideriamo l’incidenza della popolazione anziana sul totale, il grande contributo, anche finanziario, degli enti di Terzo settore e il fatto che le cure palliative non sono rivolte esclusivamente al fine vita. Oggi ci sono 257 posti letto negli hospice della Regione ma le tariffe sono ferme da 25 anni. Gli hospice spendono 370 euro al giorno per ogni paziente ricoverato ma la tariffa che la Regione rimborsa ammonta ancora a 258 euro, mentre le Linee guida del Ministero prevedono 299 euro al giorno per paziente".

"Altre Regioni erogano contributi migliori: la Lombardia 300 euro al giorno e la Valle d’Aosta 400. L’assistenza domiciliare e quella ambulatoriale sono ancora inadeguate rispetto al bisogno e l’insufficienza di interventi di sostegno alle cure palliative sta producendo effetti drammatici sui pazienti che ne hanno diritto e sulle loro famiglie: a domicilio i rimborsi erano un tempo 30 euro al giorno per paziente, mentre ora viene corrisposta una cifra forfettaria che si rivela insufficiente e, come denunciato dagli stessi enti di Terzo settore, senza una revisione dei contributi, a lungo andare l’assistenza potrebbe subire delle ripercussioni negative. La discussione sull’assestamento al Bilancio poteva e doveva essere un’occasione per potenziare le cure palliative domiciliari e ambulatoriali e la rete regionale di terapia del dolore" conclude Canalis.

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