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Salute | 26 aprile 2026, 11:50

Alle Molinette un intervento record: due valvole cardiache trattate senza fermare il cuore

Tecnica innovativa mai utilizzata prima salva un paziente di 82 anni ad altissimo rischio

Alle Molinette un intervento da record

Alle Molinette un intervento da record

Un intervento mai eseguito prima, che apre nuove prospettive nella cura dei pazienti cardiologici più fragili. All’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino è stato portato a termine con successo un doppio intervento su due valvole cardiache attraverso un unico accesso, senza fermare il cuore.

Un caso complesso risolto con una tecnica innovativa

Protagonista dell’operazione è Giuseppe, 82 anni, residente in provincia di Torino, già affetto da importanti patologie vascolari e sottoposto in passato a rivascolarizzazione coronarica. L’uomo presentava una doppia criticità: una severa stenosi aortica e una grave insufficienza della valvola mitrale.

Condizioni che lo rendevano un paziente ad altissimo rischio per un tradizionale intervento a cuore aperto. Da qui la scelta di una strategia innovativa, mai adottata prima in questa combinazione.

Un unico accesso per due interventi 

L’équipe ha operato attraverso una piccola incisione di 4-6 centimetri nel torace sinistro, utilizzando il ventricolo sinistro come accesso unico per trattare entrambe le valvole, mantenendo il cuore in funzione e senza ricorrere alla circolazione extracorporea.

In una prima fase è stata impiantata una bioprotesi aortica con tecnica TAVI. Successivamente, dallo stesso accesso, è stata riparata la valvola mitrale tramite la tecnica Neochord, che consente di sostituire le corde tendinee danneggiate con fili in Gore-Tex, ripristinando la corretta chiusura della valvola.

Un lavoro di squadra ad alta specializzazione

L’intervento è stato eseguito nella sala ibrida, ambiente altamente tecnologico che permette la collaborazione simultanea tra diverse specialità.

A guidare l’operazione il professor Stefano Salizzoni, insieme ai medici Antonio Montefusco, Matteo Marro e Federico Conrotto, con il supporto dell’anestesista Samuele Lombi e del team infermieristico.

Determinante il lavoro dell’Heart Team, che ha coinvolto la Cardiochirurgia diretta dal professor Mauro Rinaldi, la Cardiologia guidata dal professor Gaetano Maria De Ferrari e la Cardiorianimazione coordinata dalla dottoressa, Anna Trompeo.

Recupero rapido grazie alla mininvasività

Grazie alla tecnica mininvasiva, il paziente è stato risvegliato poche ore dopo l’intervento e dimesso nel giro di pochi giorni, con un recupero decisamente più rapido rispetto agli standard degli interventi tradizionali. “L’ospedale Molinette si conferma un centro di eccellenza e innovazione”, ha dichiarato Livio Tranchida, direttore generale della struttura.

Redazione

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