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Economia e lavoro | 06 marzo 2026, 18:51

Voci dal mercato di Pinerolo: “Estensione dell’orario? Testiamola con attenzione”

Il rappresentante dei mercatali Gianmarco Geti ragiona su vantaggi e svantaggi della proposta

Gianmarco Geti al mercato

Gianmarco Geti al mercato

La quinta puntata di ‘Voci dal mercato’, l’inchiesta dedicata al mercato di Pinerolo.

Vende abiti in stock per una fascia d’età semi-giovanile, dai 20 ai 50 anni. Gianmarco Geti, 34 anni, di Buriasco ha preso le licenze del banco, che era dei suoi genitori fin dagli anni Novanta, nel 2016 e nel 2024 ne è diventato proprietario. A dicembre 2025 è diventato uno dei 10 rappresentanti dei mercatali.

“È la prima volta come rappresentante. Al momento lavoro anche al mercato di Moncalieri e in quello di piazza Benefica a Torino, di cui seguo la fiera itinerante. Partecipando a fiere in quest’ultimo periodo ho notato che buona parte delle persone che vogliono comprare due terzi circa, viene al mattino; al pomeriggio c’è molto passaggio, ma poche sono le persone interessate all’acquisto”, commenta Geti, riferendosi in particolare alla proposta di alcuni suoi colleghi di estendere l’orario del mercato al pomeriggio per comprendere più fasce di clienti, a seconda delle loro esigenze, che la Giunta comunale dovrebbe varare a giorni.

Il suo suggerimento sarebbe quello di fare un test: “Si potrebbe provare una volta al mese, magari il sabato, con il mercato esteso, in modo da avere un riscontro e vedere se funziona. Personalmente ho capito che aumentando l’offerta di ore non per forza percepisci così tanto guadagno da giustificare quel tempo in più al lavoro. Ma si può provare”.

Altri punti critici per il mercato di Pinerolo sono le licenze e la qualità della merce. “In questo momento rimangono molti posti vuoti, che non possono essere riempiti riacquistando le licenze. È un problema perché è un mercato che risulta maculato – sottolinea –. Inoltre, osservo un abbassamento nella qualità dei prodotti proposti. Il mercato è sempre stato posto di offerte, ma tutto dipende da cosa si offre”.

L’ultima sua proposta riguarda la gestione della vendita dell’usato, per cui manca il rispetto del regolamento per l’inserimento di cartelli che segnalino questo tipo di attività. “Si potrebbe pensare a una zona, segnalata, interamente dedicata all’usato”, conclude.

Sabina Comba

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