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Eventi | 15 giugno 2024, 12:48

L’amore e la creatività per il territorio di Ezio Giaj esposta a Pinerolo

Palazzo Vittone ospita gli schizzi, i disegni e le idee del padre dell’Artigianato e di numerosi musei del Pinerolese

(Foto di Cinzia Consolati)

(Foto di Cinzia Consolati)

Ci sono i suoi disegni, gli schizzi e le idee che ha realizzato durante una carriera lunga spesa per il territorio. Ezio Giaj è scomparso improvvisamente l’8 giugno 2023 e oggi verrà inaugurata la mostra ‘Il sapore del fare. Ezio Giaj, amore e creatività per il territorio’ per raccontare le svariate sfumature del suo impegno.

L’esposizione, ideata da Alessandra Maritano, compagna di vita, idee e progetti, con Remo Caffaro e tante altre collaborazioni, è stata pensata per ricordare il talento di Giaj, fondatore della Rassegna dell’Artigianato e creatore di numerosi musei, a partire dal Museo Civico Etnografico del Pinerolese, che gli è stato intitolato.

“Fin da subito abbiamo pensato di creare una mostra in suo onore, insieme a Caffaro e alle altre realtà con cui Ezio ha collaborato, come il Consorzio Vittone e il Centro di Arti e Tradizioni Popolari – introduce emozionata Maritano –. Abbiamo ritenuto che Palazzo Vittone fosse lo spazio ideale per la mostra. Questo luogo è il posto che ha segnato la sua carriera professionale e i suoi interessi. Qui è nato il Museo Etnografico e dove da sempre si sono congiunte tutte le sue passioni e il suo amore per il territorio. Per noi è stato naturale riportare il percorso creativo, la dedizione e l’impegno professionale di Ezio, in quegli spazi in cui ha creduto e che ha vissuto intensamente”.

La mostra si trova all’interno dell’atrio del Palazzo di piazza Vittorio Veneto 8 in uno spazio semi aperto, dove, oltre a una breve introduzione biografica, in cui si ripercorre il suo percorso professionale e umano, sono esposti in una cinquantina di pannelli le riproduzioni dei suoi lavori e delle sue creazioni: loghi, fotografie, riproduzioni, disegni, schizzi…

Non mancheranno scorci riprodotti a mano e alcune di queste opere saranno poste sul pavimento e calpestabili.

“Aveva una mano felicissima. Era un rivoluzionario ma con un’estrema attenzione alla conservazione delle cose, non forzava mai: riusciva a stare dentro un sistema o a realtà già consolidate, modificandole ma senza forzature e imposizioni. Una caratteristica unica.

Dialogava con tutti ma non per un gusto in sé della mediazione, ma perché era un uomo realmente aperto alle idee e quindi alla disponibilità relazionale. Era un pensare per il fare” lo descrive Franco Milanesi, assessore alla cultura di Pinerolo.

I suoi pensieri, assieme a quelli del vescovo Derio Olivero, di Mario Marchiando Pacchiola, fondatore della pinacoteca di Pinerolo, e di altri protagonisti della cultura e del turismo del territorio accompagneranno la mostra per raccontare la sua figura da diversi punti di vista.

“Sarebbe bello che il percorso di Ezio in qualche modo possa ispirare i giovani a conoscere il territorio attraverso la lente della curiosità e approfondire tante delle sue idee con i nuovi strumenti di oggi per far volare i progetti da lui iniziati in nuovi mondi, guidati dall’estro e la creatività” si auspica Maritano. La mostra è a ingresso libero, ma, con un contributo, i visitatori potranno portare a casa un disegno numerato di Giaj. L’inaugurazione è oggi, sabato 15, alle 18, e sarà visitabile sino al 7 luglio, il sabato e la domenica, con orario: 10,30-12,30 e 16-19.

Asia Morosinotto

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