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Attualità | 31 ottobre 2022, 12:26

Dall’amore di Edmond e Blanche Long borse di studio per gli studenti del Pinerolese

La coppia ha fatto fortuna a New York nella prima parte del secolo scorso e ha lasciato un tesoretto per gli studenti universitari di diversi Comuni

Blanche (seconda da sinistra) ed Edmond Long (ultimo), nel 1939, di fronte alla loro casa in costruzione

Blanche (seconda da sinistra) ed Edmond Long (ultimo), nel 1939, di fronte alla loro casa in costruzione

Il successo personale ed economico negli Stati Uniti, ma il cuore saldo alle radici nella terra natia fra le Valli valdesi.

È la storia di Blanche ed Edmond Long, in memoria dei quali, per loro stesso volere testamentario, l’Università degli studi di Torino mette in palio delle borse studio dedicate ai corsi di laurea che stavano maggiormente a cuore alla coppia, ovvero Agraria e Medicina Veterinaria, Scienze Umanistiche, Medicina e Chirurgia, Scienze della Natura.

La pasticceria a San Germano Chisone

“Nell’ormai lontano 1920, mio zio Edmond aveva aperto una piccola pasticceria a San Germano Chisone, portando la sua esperienza conseguita nelle pasticcerie di Torino – racconta la nipote Alida Long – ma in breve tempo si è accorto che non erano né il luogo né l’epoca giusta per quel tipo di attività, che è poi passata in mano a suo fratello, ovvero mio papà, che da pasticceria chic l’ha trasformata in una panetteria pasticceria più adeguata al contesto”.

Ma Edmond Long non si è perso d’animo, così nel 1921, ad appena poco più di vent’anni ha lasciato San Germano Chisone – dove nel frattempo aveva conosciuto Blanche, all’epoca appena sedicenne – deciso a tentare fortuna negli Stati Uniti.

Il viaggio a New York

“Lui è arrivato a New York con un mestiere in mano, nei locali di Torino aveva imparato i segreti della pasticceria italiana e francese, una pasticceria di lusso, che si rivolgeva prettamente alle persone abbienti – prosegue Alida –, così ha trovato subito lavoro. Ha poi fatto anche delle stagioni altrove, ad esempio a Miami, poi ha lavorato per alberghi importanti in Florida, per poi tornare a New York e ricoprire il ruolo di capo-pasticcere notturno”.

Passano gli anni, proseguono le soddisfazioni professionali, ma l’amore, quello vero, sa essere più forte di tutto, anche del tempo e dei chilometri. Così nel 1929 Edmond torna dalla ‘sua’ Blanche: “Hanno passato tutti quegli anni a scriversi, fino a quando mio zio è tornato appositamente per sposarla e portarla con sé a New York” prosegue Alida.

Il 1929 è anche ricordato come l’anno della ‘crisi’ e del ‘crollo di Wall Street’. “Mio zio raccontava di Manhattan invasa dalle tende dove la gente, senza più una casa, si era ridotta a vivere. – ricorda Alida – Edmond è sempre stato un uomo coraggioso, dalla mentalità arguta, con il fiuto per gli affari. Così, di fronte a quel momento di crisi reagì licenziandosi, per aprire con la moglie Blanche un locale tutto loro, in una zona di miliardari. Lui si occupava di produrre la pasticceria e mia zia si occupava della vendita”.

Una scelta azzardata, ma che diede i suoi frutti, anche molto più di quelli sperati: “Per i primi due anni di attività dovettero vivere di risparmi, che per fortuna avevano accumulato durante gli anni in cui mio zio lavorò come dipendente. Ma poi la qualità e la professionalità pagarono, e così nel 1947 avevano ben sette commesse ed un totale di quattordici pasticceri, mantenendo sempre un metodo ed una qualità di pasticceria artigianale – sottolinea Alida –. La loro ‘Long Pastry’ dava ai ricchi americani la possibilità di assaporare quella pasticcera di gusto europeo, francese, che avevano potuto apprezzare durante i loro viaggi”.

Il successo fu tale, che ricevettero un’ottima offerta che permise loro di andare in pensione quand’erano ancora relativamente giovani, e acquistare una casa d’epoca (risalente al 1700, una rarità per gli Stati Uniti) con un grande terreno, sulle rive del fiume Hudson, poco prima che sfoci nell’Oceano. “Anticamente era la posta dei cavalli. Loro ne fecero il loro rifugio, un po’ il coronamento della loro vita. Senza mai dimenticare le loro origini, tant’è che dalla metà degli Anni Cinquanta, liberi dagli impegni lavorativi, ripresero a venire a San Germano Chisone regolarmente, ogni anno, per tutta l’estate”.

Ed è a San Germano Chisone che si è spento Edmond Long, nel 1992, all’età di 93 anni, mentre Blanche è vissuta ancora fino a compiere 99 anni.

Un dono ai giovani

“A dimostrare il legame con i luoghi nei quali sono nati e cresciuti, i miei zii hanno lasciato un fondo di un milione di euro in una Banca americana la quale, seguendo il loro volere scritto sul testamento, ogni anno manda dei soldi all’Università di Torino per istituire delle borse studio dedicate ad alcuni corsi di laurea che loro avevano maggiormente a cuore” conclude Alida.

Quest’anno la scadenza per la presentazione delle domande sarà venerdì 11 novembre alle ore 12.

Si tratta di un totale di dieci borse di studio del valore di 4.500 euro l’una.

Fra i requisiti richiesti, l’aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado con votazione finale pari o superiore a 70/100 e l’essere nati oppure residenti in uno dei Comuni fra Bobbio Pellice, Villar Pellice, Rorà, Torre Pellice, Luserna San Giovanni, San Secondo di Pinerolo, Prarostino, San Germano Chisone, Pramollo, Inverso Pinasca, Pomaretto.

Il bando è visionabile e scaricabile a questo link.

Per ulteriori informazioni contattare la Direzione Didattica e Servizi agli Studenti inviando una e-mail all’indirizzo premi.studenti@unito.it oppure telefonare al numero 011 6702365.

Tatiana Micaela Truffa

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