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Attualità | 24 settembre 2022, 12:35

La Val Chisone piange ‘Hombre’, appassionato di cucina e di Toro

Una vita dedicata alla ristorazione e l’amore per la musica

‘Hombre’, a sinistra, con l’amico Giovanni Pisanu

‘Hombre’, a sinistra, con l’amico Giovanni Pisanu

“L’ho conosciuto che era già ‘Hombre’ con la maglietta a maniche corte, ed è rimasto ‘Hombre’ con la maglietta a maniche corte tutto l’anno. E vorrei che tutti lo ricordassero così, con la sua genuinità, spontaneità, sempre pronto ad aiutare gli altri, e con la sua allegria che non è mai venuta meno, neppure quando stava male”.

Nei giorni scorsi è mancato Sergio Piccato, da tutti conosciuto come ‘Hombre’, 71 anni compiuti lo scorso 15 agosto.

A ricordarlo è la compagna di una vita, Rosanna Pons, quarantotto anni di matrimonio e due di fidanzamento, cinquant’anni di vita insieme.

“Con la sua famiglia erano venuti in Valle da Torino, e a cinque anni lui era già al ‘lavoro’ con sua mamma, alla vecchia pizzeria del Ponte, dove ora si trova il Papillon. È in quell’ambiente che, prima ancora che lo conoscessi io, è nato il soprannome ‘Hombre’, che gli è rimasto cucito addosso fino alla fine, come un nome d’arte. Quel locale l’abbiamo poi gestito fino agli anni Ottanta” ricorda Pons.

Poi, con la moglie hanno gestito diverse mense scolastiche della zona, da Perosa Argentina a Perrero a Inverso Pinasca, e successivamente anche con i figli Angelo (conosciuto come Lillo) e Christian per sei anni sono stati i gestori della Società Operaia di Perosa Argentina, ed infine dal 2001 hanno dato vita a ‘La Mezzaluna’, ad Inverso Pinasca.

Per ‘Hombre’, un’intera vita dedicata alla cucina, e alla sua altra grande passione, il calcio, da tifoso del Toro. Passione per il calcio che l’ha unito al suo grande amico, dai famigliari definito non semplicemente un amico ma un vero fratello acquisito, Giovanni Pisanu, scomparso nel 2013. “Quando Giovanni è mancato, ‘Hombre’ ne ha patito parecchio” sottolinea Rosanna.

“Ricordo ‘Hombre’ fin da quando ero molto piccina, mia nonna lo considerava un figlio acquisito – racconta Cristina Pisanu, nipote di Giovanni –. La passione per il calcio lo aveva avvicinato a mio zio, tifoso sfegatato e anche allenatore di calcio. Ne è nata un’amicizia fraterna, così particolare, cinquant’anni fa, quando gli immigrati sardi non erano così ben accetti in zona. Un’amicizia che è durata tutta la vita, fino al distacco temporaneo causato dalla morte di mio zio. Ora, l’ha raggiunto”.

Nel ricordo carico d’affetto di Pisanu, c’è spazio anche per la cucina di ‘Hombre’: “Ricordo in particolare gli gnocchi e il fritto misto alla piemontese, che lui serviva selezionato apposta per me, che sono un po’ schizzinosa e tante cose non le mangio”.

Ma ‘Hombre’ era anche un gran cantastorie e un chitarrista, come ci tiene a ricordare Luca Malatesta: “Ha cantato addirittura con Gipo Farassino! E conosceva diversi vip, come ad esempio Simona Ventura e Luciana Littizzetto. Lo ricorderò sempre come una gran brava persona, umile e gentile – sottolinea Malatesta –. Io ho suonato diverse volte nella sua pizzeria. In particolare, ricordo due volte in occasione delle ‘cene al contrario’, che a lui piacevano molto”.

Le esequie si sono svolte in forma strettamente privata, rispettando le ultime volontà del defunto.

Tatiana Micaela Truffa

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