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Attualità | 13 settembre 2022, 15:12

In settant’anni Vigone ha decuplicato donatori e donazioni

La Fidas ha festeggiato ieri sera il compleanno in piazza Cardinal boetto

Un momento della festa di compleanno della Fidas di Vigone

Un momento della festa di compleanno della Fidas

Settant’anni di volontariato, informazione e donazioni di sangue e di plasma per la Fidas Vigone: un lungo impegno che ha visto, dalla nascita del gruppo a oggi, decuplicare donatori e donazioni. Ieri sera, il traguardo, è stato festeggiato con un pic nic in bianco e rosso, colori del paese, in piazza Cardinal Boetto, durante la festa patronale di San Nicola.

Nell’ottobre 1952 nasce il primo gruppo di donatori di sangue vigonesi, affiliato all’Avis e con la presidenza di Matteo Bergero, mentre nel febbraio del 1958 avviene il passaggio alla Fidas. Il gruppo era composto da una trentina di donatori, cha avevano a disposizione quattro giornate di prelievo all’anno. Nei primi tempi l’associazione si appoggiava all’Ospedale Civile come sede per i prelievi, ma negli anni successivi, con la crescita di donazioni, le vengono assegnate sedi comunali, anche grazie al contributo del Comune. La sede attuale è nella ex Asl di via Vittorio Veneto 10B, dove dal 2012, grazie al presidente Giovanni Aiassa, la Fidas Vigone consente di donare anche il plasma. Dalle quattro giornate degli inizi, ora sono state raggiunte 43 giornate annuali per i prelievi: 30, suddivise in sei settimane, dedicate al prelievo di plasma, e 13 alla donazione di sangue. Nel 2021, grazie a 376 donatori, sono state effettuate 642 donazioni totali, tra sangue intero, plasma e piastrine. “In questi dieci anni non mi sarei mai aspettato che il nostro gruppo raggiungesse traguardi tanto importanti, diventando una tra le più grandi sezioni Fidas – commenta Aiassa –. Devo molto ai miei collaboratori, dai restanti nove membri del direttivo ai quattro volontari fissi: ognuno ha il suo compito, ma collaboriamo come una squadra. E dobbiamo molto anche al Comune: a breve sposteremo la sede in via Umberto, in un locale comunale, e da sempre il Comune ci sostiene e aiuta con i locali”.

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, il 2020 è stato un anno molto fortunato per le donazioni, ben 671: “C’era forte bisogno di donazioni a causa della pandemia, ma fortunatamente c’è stata una forte risposta: donare è stato possibile in ogni fase, anche durante i lockdown, e molti sono stati anche i nuovi donatori, ottantanove” racconta Franca Peretti, vicepresidente della Fidas Vigone. “L’anno scorso invece è stato più problematico, ma questa volta per carenza dei medici: ogni medico può prelevare il sangue un massimo di otto volte, e c’è stata una forte richiesta di professionisti per le vaccinazioni, quindi è capitato di dover rifiutare donatori, anche se in situazioni di bisogno, perché non era possibile effettuare il prelievo. In ogni caso, con l’avvento del Covid-19 è stato necessario istituire un sistema di prenotazioni, che utilizziamo ancora oggi per gestire al meglio la quantità di medici e viveri richiesti” spiega Aiassa.

Fondamentale, per la sensibilizzazione sul tema e l’aumento di donatori, è l’organizzazione di eventi e iniziative che coinvolgano la cittadinanza, a cominciare dal Torneo di Calcio dei Borghi del 1984. Tra le più peculiari c’è ‘Porta il tuo peluche a donare’, organizzata dal 2016: i bambini delle classi prime e seconde della scuola elementare sono invitati a portare il proprio peluche preferito a ‘donare il sangue’, in modo da scoprire le motivazioni e l’importanza delle donazioni, oltre al procedimento. “Sproniamo sempre i bambini a prendersi cura del proprio peluche nelle ore successive alla ‘donazione’, mostrandone gli effetti potenzialmente debilitanti ma mai gravi. I bambini restano sempre entusiasti dall’idea che il proprio peluche abbia fatto qualcosa di buono e dal doversene prendere cura per un po’, e speriamo che questo entusiasmo possa rimanere in loro anche quando saranno adulti o che possa contagiare i famigliari” spiega Peretti. Dal 2013 viene inoltre organizzata una rassegna di teatro piemontese al teatro Selve di Vigone, e le donazioni raccolte agli spettacoli sono state in parte devolute anche all’oratorio di Vigone, rinforzando ancora di più il legame tra l’associazione e i giovani, potenziali futuri donatori.

Il calendario delle giornate di prelievo e i contatti per la prenotazione sono disponibili sul sito web.

Rosa Mosso

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