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Cronaca | 06 settembre 2022, 16:18

Piscina di Pinerolo in ritardo con i pagamenti del gas, chiusi i rubinetti

Il presidente della Uisp locale: “Stiamo lavorando per riaprire e far fare sport alla gente”

Piscina di Pinerolo in ritardo con i pagamenti del gas, chiusi i rubinetti

La piscina di Pinerolo doveva aprire ieri, ma il gestore del gas ha chiuso i rubinetti senza comunicare la decisione. Ora è partita una corsa per cercare di riaprire l’impianto il prima possibile e la Uisp ha chiesto una mano anche al Comune, che affronterà oggi la questione in Giunta.

“Prima della chiusura del 14 agosto, abbiamo scritto ai gestori di luce e gas, che sono fornitori di ultima istanza, perché la ditta a cui ci rivolgevamo prima è fallita, ammettendo di essere in ritardo con le bollette, ma chiedendo di non sospendere l’erogazione, perché a settembre, con gli incassi della nuova stagione, avremmo potuto pagare – spiega Valter Cavalieri D’Oro, presidente del Comitato Uisp pinerolese che gestisce la piscina comunale di viale Grande Torino –. Nessuno ci ha risposto, ma mentre la fornitura energetica è andata avanti, Hera Comm, quando eravamo chiusi, ha deciso di staccare il gas, senza dirci nulla”.

La Uisp se n’è accorta sabato, quando ha cercato di attivare le caldaie: “Ho chiamato il pronto intervento e mi hanno detto che probabilmente c’era stata un’interruzione temporanea – racconta il presidente –. Ma la certezza l’ho avuta solo lunedì mattina dopo 4 ore al telefono con il servizio clienti”.

Ora il gestore attende da Hera Comm una comunicazione su come far ripartire la fornitura, che dovrebbe arrivare entro domattina, mentre ha fatto presente la situazione al sindaco e alla Giunta, chiedendo una mano. Le bollette del gas da saldare sono due, per una cifra attorno ai 35 mila euro. “Ieri sono stato a una riunione della Uisp regionale e ho scoperto che per le piscine gestite a Torino, il Comune si carica l’80 % dei costi delle utenze”. Utenze che hanno subito un aumento vertiginoso negli ultimi mesi: “Al preconsuntivo al 31 luglio, che stiamo per chiudere, registriamo oltre 200 mila euro di spese per il gas, contro gli 84 mila di prima” indica Cavalieri D’Oro.

Una situazione complicata anche per i mancati aiuti dallo Stato: “Il Decreto Sostegni 1 e quello bis escludono gli enti di promozione sportiva dai contributi: avremmo potuto recuperare 50-60 mila euro che sarebbero stati importanti”. La Giunta Salvai discuterà oggi come affrontare la situazione, la speranza della Uisp è di portare a casa un sostegno economico, ma anche politico: “Occorre far sentire la propria voce, perché gli impianti sportivi come le piscine stanno attraversando un momento molto difficile” conclude Cavalieri D’Oro.

Marco Bertello

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