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Attualità | 30 maggio 2022, 18:01

Cumiana: “Dal primo luglio chiudiamo la casa di riposo ‘Famiglia Bianchi’”

La decisione della maggioranza prende atto del deficit di 230mila euro e del calo di ospiti

La casa di riposo ‘Famiglia Bianchi’ di Cumiana

La casa di riposo ‘Famiglia Bianchi’

Dal primo luglio si chiuderà la storia della casa di riposo comunale ‘Famiglia Bianchi’ di via Chisola 6 a Cumiana. Nell’ultimo Consiglio comunale del 27 maggio, la maggioranza ha preso la scelta che definisce “un atto di responsabilità” visti i conti attuali della struttura, che, complice il Covid, si è trovata con la metà dei posti occupati: 12 su 24, contro i 22 del 2019. Si sono astenuti invece Progetto Comune e il Gruppo Misto.

“Il servizio che ha sempre avuto una copertura economica intorno all'80%, è crollato al 64% del 2021 fino al 48% previsionale del 2022. Ciò si traduce drammaticamente in uno scoperto a carico dei cittadini cumianesi del 52%, per un servizio usufruito da 12 utenti, di cui solo 5 cumianesi» motiva il gruppo di Noi per Cumiana.

Lo stesso sindaco Roberto Costelli sottolinea come questa decisione sia “dolorosa, ma non si poteva rimandare”: “Al 30 giugno scadeva l’appalto per l’assistenza e la mensa, i costi sarebbero aumentati di oltre 60 mila euro. A cui va aggiunto l’aumento delle bollette”. Il deficit al momento è di 230 mila euro, ma era destinato ancora a crescere.

Il Covid ha causato numerosi problemi alle case di riposo, ma il calo degli utenti ha colpito maggiormente le strutture per autosufficienti, come la ‘Famiglia Bianchi’ perché due anni di mascherine e distanziamento hanno cambiato il modo di vivere: “È un problema che riguarda le Ra in generale e il sistema di assistenza agli autosufficienti andrà cambiato” sottolinea Costelli.

Il Comune, assieme a Ciss e Asl, sta cercando una nuova destinazione per i 12 ospiti, mentre i due dipendenti comunali che prestavano servizio assieme alla cooperativa Coesa, sono stati trasferiti di mansione (un terzo impiegava per la struttura parte delle sue ore). Mentre l’obiettivo futuro è di “riattivare l'immobile quanto prima”, sempre per una finalità sociale, affrontando il tema con enti pubblici e con privati.

Marco Bertello

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