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Eventi | 13 novembre 2021, 10:43

Un ponte di racconti ed esperienze tra le Alpi piemontesi e le Ande cilene

Parte domani il Festival Alpes Andes che toccherà diversi Comuni tra cui Pomaretto, Pinerolo e Torre Pellice

Le vigne di Pomaretto

Le vigne di Pomaretto

Un ponte che collega il Piemonte, con le sue Alpi, al Cile, con le sue Ande. Un ponte fatto di racconti, esperienze e relazioni tra persone, intessute nel tempo: è questo il significato del Festival Alpes Andes, il cui primo appuntamento avrà luogo domani, domenica 14, a Pomaretto, con ritrovo alle 14,30, al municipio, in Piazza della Libertà,1, punto di partenza per una breve escursione didattica fra i vigneti del Ramìe. Alle 17,30, appuntamento nuovamente al municipio, per un confronto fra le pratiche colturali tradizionali fra Italia e Cile, in tema di vino di montagna e vino contadino.

Interverranno, per il Mucam, Gaston Luna e Danilo Petrovich, e i produttori locali di vino Ramìe Daniele Coutandin e Nicolò Refourn. Modera l’incontro, il sindaco di Pomaretto Danilo Breusa.

Organizzato dall’associazione italiana Pensieri in Piazza, e dalla cilena Museo Contadino in Movimento (Mucam) il Festival Alpes Andes, a cura del ricercatore indipendente pinerolese Diego Mometti, insieme a Danilo Petrovich, antropologo cileno, vedrà la partecipazione di antropologi, filosofi, vinificatori e contadini, uniti principalmente da un rapporto diretto con la natura aspra, e le sue alture.

“Questo ponte immaginario, cui cercheremo di far prendere vita durante gli incontri del Festival Alpes Andes, è nato nella mente mia e dell’amico Pablo Cortet, professore civico, quando entrambi lavoravamo a Barcellona, nell’ambito dell’arte sociale – racconta Mometti –. L’arte sociale si contraddistingue perché non è fatta di opere vendibili, ma è formata da eventi, performance, manifestazioni che coinvolgono le persone e realizzano un taglio antropologico sulla società. Ed è un po’ quell’arte che si cercherà di riproporre all’interno di questa rassegna, arte che parla e racconta le persone, del Piemonte, del Cile e delle rispettive alture e nature. Un modo di riflettere assieme e capire come l’arte possa andare oltre un’opera esposta in un museo, oppure in vendita, ma alberghi quotidianamente fra i gesti delle persone, come, ad esempio, il contadino che raccoglie l’uva in un terreno scosceso”.

Mercoledì 17, alle 21, la galleria civica di arte contemporanea ‘Filippo Scroppo’ di Torre Pellice, in via Roberto D’Azeglio 10, farà da sfondo a ‘Thaki’, termine che significa cammino, ma al contempo esercizio evocativo. Un viaggio fotografico tra paesaggi, cultura e tradizioni popolari delle terre cilene.

Intervengono gli antropologi cileni Danilo Petrovich e Daniel Gonzáles, modera l’incontro il Presidente Cai Uget Val Pellice, Roberto Rigano.

Il terzo evento sarà ospitato a Pinerolo, in via Silvio Pellico 19, sede del Museo del Mutuo Soccorso, giovedì 18 alle 21.

Alla presenza degli antropologi cileni Danilo Petrovich e Daniel Gonzáles, moderatore dell’incontro il presidente di Pensieri in Piazza, Emilio Gardiol, sarà possibile visionare una mostra che vede protagonista il territorio contadino del Cile australe. Immagini e video – tratti dall’esposizione attualmente ospitata alla Galeria del Patrimonio nel museo della Casa Mondea di Santiago del Cile – mostreranno un mondo contadino, pastorale e marinaro che, fra le asperità di un territorio che si estende fra lo Stretto di Magellano e la Terra del Fuoco, si autogestisce in un regime di vicendevole mutuo soccorso.

Giornata conclusiva di questo primo Festival Alpes Andes, venerdì 19.

Al mattino, l’Istituto di Istruzione Superiore Lagrange di Torino, in via Giuseppe Genè, 14, ospiterà la mostra fotografica ‘Thaki’. Oltre agli antropologi Petrovich e Gonzáles, saranno presenti Gaston Luna, enologo, e il pinerolese Mometti, ricercatore indipendente curatore del Festival.

Nel pomeriggio, alle 17,30, alla Fondazione Nuto Revelli di Cuneo, in Corso Carlo Brunet, presentazione dell’antologia di canti popolari ‘Per tutte le immagini del mondo’ e, a seguire, presentazione del progetto di traduzione in spagnolo dell’introduzione de ‘Il mondo dei vinti’ di Nuto Revelli, scrittore, ufficiale e partigiano italiano, di Cuneo.

A moderare l’incontro, la direttrice della fondazione ‘Nuto Revelli’, Beatrice Verri. Interverranno Petrovich, Gonzáles e Mometti.

“Attraverso antropologia, etnografia e anche politica, faremo un confronto, e non un parallelismo, ma un confronto, fra due terre geograficamente agli antipodi, come Piemonte e Cile, e le genti che le abitano. Un confronto che permetterà di valorizzarne le differenze, ma anche riconoscerne le correlazioni” conclude Monetti.

Tatiana Micaela Truffa

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