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Politica | 19 agosto 2021, 15:06

Emergenza Afghanistan, i Comuni Pd del Piemonte fanno un passo avanti: "Ecco dove possiamo accogliere i profughi"

Sette si trovano nel Torinese: Collegno, Grugliasco, Chieri, Settimo, Moncalieri e Piossasco. L'appello dei Dem: "Auspichiamo che questa lista si allunghi in fretta, indipendentemente dal colore politico"

Emergenza Afghanistan, i Comuni Pd del Piemonte fanno un passo avanti: "Ecco dove possiamo accogliere i profughi"

Il Partito Democratico si appella ai Comuni perché diano accoglienza ai profughi afghani e alle loro famiglie in fuga dal loro paese. In Piemonte rispondono "presente" circa in venti, tra cui i capoluoghi di provincia Cuneo e Verbania. Nel torinese, l'ok arriva da Moncalieri, Collegno, Grugliasco, Chieri, Settimo e Piossasco.

"Le immagini provenienti dall’Afghanistan non possono lasciarci indifferenti", scrive il Pd in una nota, "Le responsabilità dell’Occidente sono purtroppo evidenti. Ora quegli stessi Paesi occidentali devono evitare ad ogni costo una devastante crisi umanitaria. Lo devono anzitutto al popolo afghano, alle donne e ai bambini che vedono infrangersi le loro speranze di libertà di fronte al regime talebano". Da qui l'invito all'accoglienza: "In queste ore stiamo sollecitando tutti i sindaci e le sindache piemontesi, dei capoluoghi e dei piccoli comuni, ad attivarsi per supportare una politica di accoglienza coordinata a livello nazionale ed europeo, rivolta innanzitutto a chi ha collaborato con noi in questi anni e nutre fondati dubbi sull’atteggiamento talebano. Uno sforzo che dovrà essere sostenuto, anche economicamente, dal Governo con risorse dedicate".

Ad aderire senza esitazioni all'appello del Pd regionale sono stati, oltre a Cuneo e Verbania, anche Chieri, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Settimo, Chivasso e Piossasco (TO), Bra e Saluzzo (Cn), Baldichieri e Villanova (At), Valdilana e Mongrando (Bi), Volpedo, Pozzolo Formigaro e Rosignano Monferrato (Al), Vogogna e Gravellona Toce (Vco).

"Questo è il tempo della solidarietà, non della demagogia e del populismo", spiegano i dem piemontesi dunque auspichiamo che questa prima lista si allunghi in fretta, indipendentemente dal colore politico, perché le bandiere a mezz’asta non bastano".

Così il sindaco di Collegno, Francesco Casciano: "Collegno ha fatto un lunghissimo cammino di comunità scegliendo sempre la via della pace e della cooperazione tra i popoli. Così è accaduto nella mozione del consiglio comunale del 1914 nella dura posizione contro i sovranismi che condussero poi  alla prima guerra mondiale o in tempi più recenti nelle azioni di sostegno e diplomazia popolare per le guerre in ex Jugoslavia, Iraq e l'accoglienza con i corridoi umanitari di famiglie siriane e eritree grazie al contributo di tanti volontari e costruttori di pace. Anche in Afghanistan occorreva in questi anni rafforzare la convivenza civile della popolazione attraverso lo sviluppo di presidi sanitari, scolastici e sociali. Questa è ancora la via che indichiamo alla comunità internazionale per evitare che gli unici presunti sostegni materiali siano di carattere militare o  concessi da talebani e narcotrafficanti. Comunque ora siamo pronti a far la nostra parte per aiutare profughi e persone bisognose di protezione, prima di tutto gli esseri umani!".

redazione

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