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Attualità | 12 agosto 2021, 10:36

I primi si sono già avventurati lungo il suo percorso: ‘La Lounga Scursa’ di Rorà è pronta

Un percorso ripido che collega il punto più basso a quello più alto del piccolo Comune della Val Pellice

Le operazioni di pulizia dell’Aib di Rorà

Le operazioni di pulizia dell’Aib di Rorà

È costata due anni di lavoro dei volontari della squadra Aib (Antincendi Boschivi) di Rorà e 4.500 euro che derivano dai tesserini emessi per la raccolta dei funghi, ma ora ‘La Lounga Scursa‘ è pronta per essere percorsa nella sua interezza. Le ultime fatiche sono state la sistemazione delle pietraie per permettere di salire fino alla cima del salita Monte Cavallo (2.153 m s.l.m.) - il punto di arrivo - e il posizionamento della segnaletica: i cartelli verdi e le tacche bianche e blu di vernice lungo il percorso.

Adesso, quindi, è possibile avventurarsi lungo la ripida scorciatoia di oltre 1.500 m di dislivello che collega il punto più basso - Giariera (640 m) - con quello più alto di Rorà, senza perdere la strada. “I primi che hanno provato l’intero tragitto sono tornati soddisfatti – dichiara Rinaldo Tourn, l’ideatore della ‘Scursa’ –. Bisogna comunque tenere presente che il percorso complessivo è impegnativo: si impiegano tra le quattro e le cinque ore per completarlo ma la durata può essere variabile perché si tratta di sentieri molto ripidi”.

Tra chi ha recentemente provato il tratto intermedio della ‘Scursa’ – dal Bric o Parco Montano (1.168m) a Valansa (1.748m) – c’è Carlo Degiovanni, appassionato narratore delle marce alpine, che su Facebook commenta: “monumento a chi ha pulito quel tracciato e poi su fino al Monte Cavallo. Il tracciato meriterebbe una ‘inutile fatica’ tutta sua... D’altra parte Rorà e Valansa sono stati per anni protagonisti delle Marce Alpin”’.

Sergio Rivoira, della squadra Aib, ha percorso i tre tratti della ‘Scursa’ singolarmente: “Nel primo tratto, dalla Giariera al Bric, in realtà qualche cartello deve ancora essere posizionato ma la partenza è ben segnalata – assicura – e le tacche bianche e blu sono state posizionate in corrispondenza dei bivi in modo da non cadere in errore”. Per arrivare al punto di partenza bisogna imboccare la strada provinciale per Rorà (Sp 162) e seguirla per 3 chilometri circa. Al bivio di Pontevecchio si abbandona la provinciale e si seguono le indicazioni per Mougniva attraversando il torrente Luserna. Dopo circa 1 chilometro si arriva al ponte della Giariera che riattraversa il torrente, lì si può lasciare l’auto in uno spazio erboso subito a destra.

Elisa Rollino

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