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Attualità | 16 aprile 2021, 12:46

Cittadini in campo per il monitoraggio di volpi e stambecchi con un'App

E' questo l'obiettivo del progetto MammalNet, che in Italia è coordinato dalle Università di Torino e Sassari

E' questo l'obiettivo del progetto MammalNet

E' questo l'obiettivo del progetto MammalNet

Monitorare volpi, stambecchi, cinghiali e tutti i mammiferi selvatici europei, grazie all’aiuto dei cittadini e all’utilizzo di un’App. E’ questo l’obiettivo del progetto MammalNet - promosso dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare e coordinato in Italia dalle Università di Torino e Sassari - che vuole coinvolgere naturalisti, ambientalisti, escursionisti e cacciatori.

Attraverso la condivisione delle proprie osservazioni di mammiferi selvatici, quest’ultimi potranno contribuire alla comprensione della natura e della biodiversità. Per registrare e condividere avvistamenti di mammiferi, o dei loro segni e tracce, in modo semplice e veloce il progetto ha messo a disposizione iMammalia, un’app gratuita disponibile per i dispositivi Android e Iphone.

L’applicazione include inoltre guide per identificare le diverse specie e può memorizzare tutte le osservazioni in modo da fornire un registro dettagliato di tutti gli avvistamenti. Attraverso le informazioni caricate dagli utenti si potrà registrare quali specie siano presenti in un determinato territorio e avere una migliore percezione di quali invece potrebbero essere assenti. Queste informazioni sono importanti per comprendere e prevedere con precisione la distribuzione delle specie e verranno utilizzate per aiutare a creare il prossimo Atlante Europeo dei Mammiferi.

Gli appassionati potranno anche contribuire con immagini acquisite mediante trappole fotografiche. Pur senza essere esperti, molti cittadini sono perfettamente in grado di distinguere alcune specie di mammiferi, come conigli, lepri, volpi. Per altre specie tuttavia hanno bisogno del confronto di un esperto. Grazie all’impiego degli strumenti messi a disposizione dal progetto questa interazione con studiosi ed esperti sarà semplice ed efficace. Tutte le registrazioni saranno inviate alla una piattaforma web https://european-mammals.brc.ac.uk/ alla quale si potrà accedere per visualizzare anche le osservazioni degli altri utenti per vedere, ad esempio, quali aree geografiche o specie non sono ancora state incluse.

Cinzia Gatti

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