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Politica | 15 aprile 2021, 12:58

Gelata straordinaria nei frutteti del Saluzzese, Bongioanni: “Si garantisca almeno il 40% delle perdite” [VIDEO]

Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte ha presentato un odine del giorno a sostegno di un comparto in ginocchio: “E’ un danno enorme, che mette a rischio una filiera e non solo i produttori”

Gelata straordinaria nei frutteti del Saluzzese, Bongioanni: “Si garantisca almeno il 40% delle perdite” [VIDEO]

Paolo Bongioanni tende una mano agli agricoltori dei frutteti Saluzzesi, in ginocchio dopo la gelata straordinaria della scorsa settimana. Le temperature rigide inaspettate infatti, hanno comportato la perdita della maggior parte del raccolto per tutte le aziende del territorio. 

Un danno enorme, che ha spinto il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte a presentare un ordine del giorno a sostegno dell’intero comparto: “Chiedo di garantire il 40% della perdita del raccolto tramite un sistema che abbiamo già utilizzato e cioè quello di andare a leggere il reddito aziendale dell’ultimo triennio, facendo la media ponderata”. 

Nei giorni scorsi - spiega Bongioanni - ho fatto un sopralluogo nei frutteti, nelle aree a produzione frutticola del Saluzzese dove la scorsa settimana un’ondata anomala di gelo ha provocato un danno enorme, stimato dai produttori frutticoli, eccellenza del Piemonte, tra l’80% e il 100% del raccolto”. “Si tratta di un danno enorme, che mette a rischio una filiera e non solo i produttori. Parliamo di posti di lavoro a loro connessi, all’indotto: chi fa il trasporto, chi trasforma, chi fornisce i concimi. Serve un via libera del Ministero per la dichiarazione di stato di calamità”. 

Il settore frutticolo del Saluzzese è tra i più importanti d'Italia per produzione di pesche, mele, kiwi e piccoli frutti: “Parliamo di una forza lavoro di 7.000 aziende che generano 6.400 dipendenti ordinari e 12.000 stagionali, con un fatturato di 350 milioni all'anno e altrettanti nell'indotto: rappresentano uno dei punti di forza dell'export della Regione Piemonte” spiega il consigliere regionale. Per dare un’idea delle dimensioni del settore, solo nel comparto delle pesche le ditte sono 1.600, con una superficie coltivata di 3.300 ettari e con una produzione di 750. 000 quintali su tutta la regione, di cui solo 690.000 in provincia di Cuneo.

Garantire loro la copertura del 40%, consentirebbe di colmare il gap, visto che le assicurazioni arrivano a garantire fino al 60% del totale.

Ecco perché Bongioanni delinea anche la strategia per reperire le risorse necessarie a coprire le perdite degli agricoltori:  “Se nell’immediato vi fossero risorse, tipo gli avanzi del Psr del settennato 14-20, vanno usate come anticipo degli indennizzi. Mi sono confrontato con i colleghi dell’Emilia Romagna e so che c’è già un punto del Psr, il 5.2 per la precisione, che prevede degli avanzi per poter investire e risarcire dove ci sono state grandi calamità naturali”. 

 

Nel caso non si potesse percorrere questa strada - ricorda il capogruppo di Fdi - noi stiamo ancora lavorando sul Recovery Fund, che pur arrivando con qualche mese di ritardo, permetterebbe di intervenire e sostenere un comparto del quale il Piemonte non può fare a meno”.

 

"Infine, siccome credo che prevenire sia meglio che curare, chiedo che nel Recovery Fund venga inserito un progetto di sostegno all’agricoltura km0, per costruire e incentivare sistemi che possano mitigare gli effetti del gelo. Un episodio come questo può distruggere un intero segmento economico” conclude Bongioanni.

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