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Attualità | 14 marzo 2021, 10:00

Il sogno di Samuele Tron di Pinerolo: addormentarsi ascoltando il suono del mare [VIDEO]

La Onlus Make-A-Wish Italia realizzerà il desiderio del ragazzo di Abbadia Alpina

Samuele Tron di Pinerolo

Samuele Tron

“Samuele, non essendo in grado di comunicare autonomamente, è stato aiutato dalla sorella Greta a ricreare, in una piccola scatola, il modellino del suo desiderio: una palafitta sul mare”. E ora il suo sogno diventerà realtà. Grazie alla onlus Make-A-Wish potrà addormentarsi ascoltando il mare.

Samuele Tron è un ragazzo ipovedente, affetto da disabilità intellettiva e fisica, abita con la sua famiglia ad Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo.

I suoi genitori sono venuti a conoscenza di Make-A-Wish® Foundation da altre famiglie di ragazzi con disabilità con cui sono in contatto. Questa fondazione dal 1980 ha realizzato oltre 500.000 desideri in tutto il mondo, di cui 2.330 esauditi da Make-A-Wish Italia.

“Circa un anno fa abbiamo segnalato nostro figlio all’associazione compilando una scheda sul sito https://www.makeawish.it/, in cui ci veniva chiesto di raccontare la storia di Samuele – spiega il papà Andrea –. Si tratta di una pratica molto lunga e approfondita: bisogna fornire tutta la documentazione medica e aspettare che vengano fatti controlli incrociati di verifica prima di poter ritenere la domanda accolta”.

Un mese fa Samuele ha ricevuto la visita dei volontari per un incontro conoscitivo. “Solo a quel punto viene fatta la fatidica domanda: ‘Quale sogno desideri realizzare?’”. La pratica burocratica che precede questo momento, infatti, non accenna mai al desiderio del ragazzo; spetta a lui esprimerlo durante l’incontro con i volontari ed è a loro che Samuele ha presentato la palafitta sul mare, realizzata con la sorella: “Quando riusciamo a portarlo al mare, con non poche difficoltà, lui è felice: per questo motivo la nostra richiesta è ricaduta sulla possibilità di fargli vivere un’esperienza di qualche giorno a stretto contatto con il mare. Ci piacerebbe poterlo fare addormentare con il suo suono nelle orecchie – racconta papà Andrea –. Avevamo già provato a portarlo in spiagge che si definivano attrezzate ma, nella realtà dei fatti, nessuna di esse è mai stata in grado di facilitarlo a raggiungere il mare”.

Alla fine, 15 giorni fa, Samuele ha ricevuto la telefonata di conferma tanto attesa: presto potrà godersi una settimana al mare con la sua famiglia in uno stabilimento adatto a tutte le sue esigenze. La meta è ancora ignota così come il periodo in cui potrà partire ma “già solo l’idea che il desiderio stia per realizzarsi ci riempie di gioia”.

Veronica Signoretta

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