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Attualità | 20 febbraio 2021, 10:02

Smog, Torino si conferma "maglia nera" dell'Ambiente: nel 2021 il limite di polveri sottili già superato in 20 giorni su 50

La Città era già stata il capoluogo più inquinato d'Italia nel 2020. Il presidente di Legambiente: "La situazione torinese e piemontese è ben lungi dall’essere risolta"

Bandiera di Legambiente

La sentenza di Legambiente: Torino la più inquinata d'Italia

Torino non fa pace con l'ambiente: è stato infatti il capoluogo più inquinato d'Italia nel 2020 e il triste primato si conferma in questi primi 50 giorni del 2021.

Come rivelano i dati diffusi ieri da Legambiente, infatti, nei primi 50 giorni dell’anno, la centralina Torino Grassi ha già registrato 20 giorni di superamento del limite giornaliero (su 35 annuali) di polveri sottili, con una media di periodo di 49 microgrammi/metro cubo. Numeri negativi sono stati registrati anche da Torino Consolata, con 18 giorni di sforamenti e una media di 43 microgrammi/metrocubo, e da Torino Rebaudengo, con 16 giorni di sforamenti e 43 di media.

I dati sull’inquinamento atmosferico e sull’impatto dello stesso sulla salute pubblica sono lì a dimostrare che la situazione torinese e piemontese è ben lungi dall’essere risolta – dichiara Giorgio Prino, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – Torino, in particolare, si conferma da troppi anni la città italiana più gravata dal peso delle polveri sottili: anche la centralina “migliore” (Rubino), nel 2020 ha fatto registrare 66 giorni di sforamenti, la peggiore addirittura 98. Qualcosa di apprezzabile sulla mobilità cittadina è stato fatto. Tanto, troppo resta da fare. Si arrivi velocemente alla chiusura della ZTL e al rilancio del TPL, partendo proprio del patrimonio infrastrutturale tramviario. È inoltre veramente scoraggiante – sottolinea Prino – vedere come a livello regionale si sia iniziato, finalmente, un percorso di presa di coscienza della politica sul tema dell'inquinamento atmosferico, solo a seguito della notifica delle infrazioni. E se su alcuni temi, come quello relativo alle biomasse, si stanno intraprendendo dei percorsi nella giusta direzione, benché insufficienti, sul tema del traffico si continua ad essere quantomeno timidi, come dimostrano il rinvio dei blocchi euro4 e il progetto Move In, nato per salvare le auto “fuorilegge” dalla rottamazione. Next Generation EU è alle porte, ma è necessario imboccare la strada giusta ed essere coerenti anche su questi temi". 

redazione

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