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Attualità | 03 gennaio 2021, 11:59

Giovanni Peyrot, una vita tra scienza, stelle e giocattoli

Luserna San Giovanni e la Val Pellice perdono una persona “di grande cultura e grande umanità”

Giovanni Peyrot nel Museo del Gioco e del Giocattolo 2019

Giovanni Peyrot nel Museo del Gioco e del Giocattolo

È stato il fondatore dell’Associazione Astrofili Urania e del Museo del Gioco e del Giocattolo, appassionato di scienza e di cultura, Giovanni Peyrot è scomparso il 31 dicembre a 85 anni. Nato a Torino, ha trascorso buona parte della sua vita a Luserna San Giovanni. La sua figura, però, è conosciuta in tutto il Pinerolese anche per la professione di urologo che ha svolto a Pinerolo.

“È stato il primo presidente dell’Associazione Astrofili Urania, fondata il 18 novembre 1989. l’ha guidata per 14 anni, prima di passare il testimone a Romano Vivaldi” racconta l’attuale presidente Sergio Lera. Peyrot si è dato da fare subito per trovare una sede, individuata nella scuoletta dei Gonin, e per costruire l’Osservatorio astronomico Val Pellice. I lavori per la torre cupola iniziarono nel 1994 e si chiusero nel 1999. Nel 2001 invece partì l’ampliamento con la realizzazione di una sala conferenze, del primo planetario in Piemonte, della biblioteca e di altri servizi, con l’inaugurazione il 7 aprile 2002.

Peyrot lasciò la guida del gruppo nel 2003, ma alla morte di Vivaldi fu lui a indicare Lera come nuovo presidente: “Per me è un padre putativo ed è sempre stato un punto di riferimento prezioso per i suoi consigli. Era una persona di grande cultura e di grande umanità”.

Nel 2003 il dottore diede corpo a un’altra sua passione fondando il Museo del Gioco e del Giocattolo, che da qualche anno viene portato avanti dall’associazione Fili di Luna.

Negli anni lui e sua moglie avevano collezionato numerosi giochi e giocattoli e in via Diaz 21 c’è un allestimento che consente di fare un viaggio nel passato.

“Io gli ho dato una mano per qualche tempo 7-8 anni fa, prima che subentrasse Fili di Luna – racconta Gabrio Grindatto –. Era una persona che sapeva coniugare uno sguardo scientifico, razionale e logico con una curiosità che condivideva con il mondo”.

Grindatto lo ricorda come “un uomo di rigore, ma sempre pronto ad aprirsi agli altri”. Per coinvolgere maggiormente i bambini nelle attività del Museo, aveva anche fatto tre anni di scuola di arti magiche, facendosi chiamare ‘Gianni mago’ e aveva costruito un teatro di burattini.

A dare l’annuncio ufficiale della scomparsa è stata l’associazione Fili di Luna sulla pagina Facebook del Museo, con un messaggio di cordoglio che si conclude così “Il suo spirito e ciò che ha lasciato alla comunità verranno con orgoglio coltivati e tramandati anche attraverso il museo del giocattolo. Un grande fiume lascia un grande solco. Buon viaggio Giovanni”.

Di una figura ricca e complessa, come quella di Peyrot, restano come testimonianza anche i suoi numerosi libri, tra cui ‘Tre racconti per tre nipotine’ e ‘I fantasmi di Villa Olanda’, dedicato ai profughi russi ospiti di Villa Olanda.

Marco Bertello

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