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Attualità | 26 novembre 2020, 13:53

L’ex Orfanotrofio di Bricherasio diventa uno spazio dove vivere assieme [FOTO e VIDEO]

Casa Ruth si prepara ad aprire le porte e accogliere persone tra i 60 e i 75 anni che vogliono sperimentare un nuovo modo di abitare

L’ex Orfanotrofio di Bricherasio diventa uno spazio dove vivere assieme [FOTO e VIDEO]

I lavori sono in dirittura d’arrivo e tra un paio di settimane Casa Ruth a Bricherasio è pronta per ospitare le prime coppie o single che vorranno provare la prima esperienza di cohousing del Pinerolese: ovvero vivere assieme, con spazi comuni e alloggi autonomi.

All’origine dell’operazione c’è Adriana Comba, originaria del Cuneese, che nel 2015 ha iniziato a cercare una struttura dove realizzare questo progetto, per garantirsi un’anzianità in un luogo protetto e condividere con altre persone la vita quotidiana.

«Non ho trovato soluzioni adatte, finché non ho visto la foto dell’ex Orfanotrofio di via Bel Ville 4 su “l’Eco del Chisone” e ho deciso di contattare il Comune di Bricherasio» racconta Comba. L’operazione ha iniziato a prendere forma nel 2016, con il sindaco Ilario Merlo ed è proseguita con il suo successore Simone Ballari.
A finanziare l’intervento di recupero, stimato in 680mila euro, è stata la stessa Comba e, per gestire la nuova struttura, che è senza scopo di lucro, nel 2017, ha creato la Fondazione Casa Ruth, presieduta da lei, con consiglieri il geometra Franco Bocco, che ha diretto i lavori, e Luigi Gariano, che è consigliere amministrativo.

«La fine della ristrutturazione è un primo traguardo, di un percorso in cui ho investito i frutti del mio lavoro e di quello dei miei genitori – racconta Comba –. Ho scelto il nome “Ruth”, perché vuol dire “amica” e Bricherasio mi è stata da subito una realtà accogliente e amica».

I lavori sono partiti l’8 marzo del 2019 e hanno permesso di realizzare 8 unità abitative, tra monolocali e bilocali, attrezzati con bagno e cucina, più spazi comuni nel seminterrato come una sala da pranzo, una lavanderia e una veranda.

Gli appartamenti sono destinati a persone autonome, che hanno tra i 60 e i 75 anni, e vogliono sperimentare questo nuovo modo di abitare, che sposa autonomia a socialità.

I costi per entrare in Casa Ruth e usufruire dei suoi servizi, vanno, orientativamente dai 550 euro al mese per i monolocali ai 650 per i bilocali, con a parte il costo del riscaldamento e della luce delle parti private.

Al momento si sono già fatte avanti persone del paese, ma anche del Cuneese, per capire come funziona la nuova struttura, che, in prospettiva, vuole aprirsi a una collaborazione con le associazioni del territorio ospitando iniziative ed eventi.

Per le informazioni e per avanzare la propria richiesta si può consultare il sito Internet www.cohousingcasaruthbricherasio.it.

Marco Bertello

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