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Attualità | 20 settembre 2020, 12:53

In bici da Torre Pellice a Luserna San Giovanni su una corsia con precedenza

L’idea piace ai due Comuni, ma occorre trovare un’intesa sulla progettazione

In bici da Torre Pellice a Luserna San Giovanni su una corsia con precedenza

La Val Pellice punta a una viabilità alternativa per permettere ai ciclisti di evitare i rischi della strada provinciale 161, ma è ancora da definire chi stenderà il progetto per unire Torre Pellice a Luserna San Giovanni. Mentre l’Unione montana ha già finanziato la pista dedicata alle bici tra Torre e Bobbio Pellice, detta “degli Allevatori”.

Tra i fautori di una nuova ciclabile c’è Paolo Giordano, consigliere con delega all’ambiente del Comune di Torre Pellice: «L’ideale sarebbe una corsia che parta da piazza San Martino a Torre Pellice in modo da unirsi al centro del paese dove già possono circolare solo pedoni e biciclette». La corsia sarebbe preferibile alla pista, ai suoi occhi, perché è un’infrastruttura più leggera: necessiterebbe solo di segnaletica orizzontale sul manto stradale e verticale. «Sulla corsia ciclabile le auto possono transitare. La sua presenza semplicemente ricorda agli automobilisti che la precedenza in quel punto è dei ciclisti ed è quindi indispensabile evitare sorpassi azzardati» sottolinea Giordano.

Nella visione del consigliere la corsia dovrebbe proseguire in direzione di Luserna San Giovanni per un breve tratto di via Matteotti, nei due sensi di marcia, lungo la carreggiata, al lato sinistro dei parcheggi, per poi svoltare in via Pralafera e da lì proseguire fino all’ex fabbrica Pralafera nel Comune di Luserna San Giovanni. «Da lì si proseguirebbe poi passando davanti allo stabilimento I Tre Remagi e continuando verso gli impianti sportivi lungo la via che già è vietata alle auto – continua il sindaco lusernese Duilio Canale –. Così si toccherà la zona adiacente al torrente Pellice, che nei prossimi mesi sarà oggetto di un intervento di riqualificazione». La sua Amministrazione è orientata a procedere con una progettazione comunale della corsia ciclabile e ha individuato la zona in cui si concluderà: «Dopo gli impianti sportivi dovrà attraversare corso Matteotti per proseguire su una pista asfaltata, anche questa con limitazioni per gli automobilisti, e che raggiunge l’ecoisola e il cimitero senza toccare mai la provinciale».

Torre Pellice, però, pensa che una progettazione affidata ai singoli Comuni non sia funzionale: «C’è una comunione d’intenti all’interno dell’Unione montana per potenziare la mobilità ciclabile in vallata. La progettazione quindi andrebbe fatta a livello sovra comunale» sostiene il sindaco Marco Cogno. «Non ha senso infatti che ogni Comune pensi al tracciato entro il proprio confine – prosegue –, potrebbero presentarsi rischi nel non valutare bene dove posizionare il collegamento tra i due tracciati».

Elisa Rollino

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