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Attualità | 09 settembre 2020, 12:22

Giornata nazionale del Migrante a Torino. L'arcivescovo Nosiglia: "Gli immigrati arricchiscono la nostra comunità"

Tanti eventi e iniziative con la celebrazione della Santa messa in diretta televisiva il 27 settembre

Giornata nazionale del Migrante a Torino. L'arcivescovo Nosiglia: "Gli immigrati arricchiscono la nostra comunità"

"Gli immigrati sono portatori di una ricchezza di culture, tradizioni, valori umani e spirituali, religiosi e civili, che può arricchire la nostra comunità sia sotto il profilo culturale che sociale". Cosí l'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, che stamattina ha presentato la 106esima Giornata mondiale del Migrante e del rifugiato, che quest'anno verrà celebrata a livello nazionale dalle diocesi piemontesi e valdostane.

"Far leva sull’allarmismo e sull’invasione come già è avvenuto in passato - aggiunge l'arcivescovo - non aiuta ad affrontare seriamente il problema ma suscita solo paura e timore che, collegato anche al Coronavirus, suscita ancora di più rifiuti e scelte drastiche che nulla hanno a che vedere con l’accoglienza delle persone ma ne fanno dei capri espiatori di ben altre situazioni che nulla o poco hanno a che fare con i migranti".

"Non è che non manchino i problemi - aggiunge Nosiglia - ma affrontarli in maniera errata ci fa dimenticare che si tratta di persone deboli e indifese senza diritti e isolati in se stessi. Mai ci stancheremo di predicare a tutti, e con voce alta e forte, che la presenza di tanti immigrati nel nostro Paese è una risorsa positiva che non va solo accettata, ma valorizzata in tutti i suoi molteplici aspetti".

Il calendario degli eventi é ricco di iniziative tra incontri, cineforum, spettacoli teatrali e una passeggiata con i migranti, che termineranno con la Santa Messa al Duomo, domenica 27 settembre, alle ore 11, per l'occasione trasmessa in diretta su Rai 1.

Il programma completo delle iniziative é disponibile sul sito migrantitorino.it.

L'arcivescovo ha poi commentato l'omicidio di Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso a Colleferro. "É un fatto tragico, che ci sia qualcuno che dica che conta meno perché era uno straniero è inconcepibile, assurdo, una persona è una persona. Pensare e dire cose del genere non è solo un discorso anti cristiano, ma é anti civile".

Marco Panzarella

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