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Attualità | 28 giugno 2020, 14:31

Novità per automobilisti e ciclisti che vogliono salire alla Conca del Pra a Bobbio Pellice

L’Amministrazione ha approvato il regolamento per la fruizione della pista agrosilvopastorale che rimarrà in vigore fino al 30 settembre. Intanto una frana blocca la mulattiera alternativa, per un tratto, alla strada

Novità per automobilisti e ciclisti che vogliono salire alla Conca del Pra a Bobbio Pellice

Da ieri per i turisti è nuovamente percorribile in auto la pista agrosilvopastorale che dalla frazione di Villanova (Bobbio Pellice) sale fino alla Conca del Pra, ma ci sono alcune novità. La pista è lunga circa 4 chilometri, parte dai 1.350 metri s.l.m. per arrivare ai 1.732 e porta all’area più turistica della Val Pellice, al centro di importanti flussi di escursionisti, di clienti delle strutture ricettive ma al tempo stesso area protetta per la conservazione di alcune specie tra cui la Salamandra Lanzai. Oltre al raddoppio del costo dell’autorizzazione a salire in auto – che passa da 5 a 10 euro e il ticket si compra in trattoria a Villanova – quest’anno nel regolamento ci sono dei cambiamenti che riguardano anche i ciclisti: «Dovranno rispettare il limite di velocità di 10 chilometri orari per garantire la propria incolumità e quella dei pedoni. Abbiamo deciso di inserirlo per evitare le discese un po’ troppo irruenti – dichiara il sindaco Mauro Vignola –, pericolose ancor più nel periodo estivo quando la strada è molto trafficata. Ci sono arrivate infatti diverse segnalazioni di pedoni su situazioni rischiose». La pista sarà molto traffica nei prossimi giorni anche perché il Comune ha dovuto chiudere la mulattiera che rappresentava un’alternativa alla pista: «Nella notte tra venerdì e sabato c’è stata una frana tra il ponte Brunel, vicino a Villanova, e il Forte Mirabuc. Da lunedì capiremo come procedere per mettere in sicurezza quel tratto di mulattiera».

Nel regolamento appena approvato rimane invariato il limite di velocità per le auto di 20 chilometri orari e il numero massimo di 40 mezzi autorizzati a salire, mentre c’è un piccolo cambiamento per quanto riguarda gli orari e che è stato al centro della discussione tra Comune e Città Metropolitana. «L’ente in un primo momento aveva intenzione di eliminare la salita serale perché si tratta del momento in cui le salamandre sono più attive negli spostamenti – spiega Vignola –. Abbiamo chiesto però di conservarlo: è un orario molto importante per le strutture ricettive che lavorano nella Conca poiché è utilizzato da chi sale per cena. Il compromesso è stato quindi anticiparlo». Quest’anno si potrà salire quindi dalle 8,45 alle 9,45, dalle 11 alle 12 e dalle 17,30 alle 18,30 e si potrà scendere dalle 15,30 alle 16,30 e dalle 21 alle 22. Devono tenere conto di tali orari di anche i soggetti che possono percorrere la pista liberamente e gratuitamente tutto l’anno in quanto proprietari di case, terreni, pascoli o conduttori di attività economiche. Non possono infatti transitare in senso contrario negli orari di discesa e salita.

«Avremo voluto riaprire prima il traffico turistico sulla pista ma modificare un regolamento è complicato. Il nostro obiettivo nei prossimi anni sarà autorizzare il transito dall’1 di giugno» annuncia Vignola. Il regolamento di fruizione è frutto del compromesso di diversi interessi: delle strutture ricettive, della conservazione ambientale e di escursionisti in bici o a piedi che vogliono  percorrere in tranquillità la pista. «Tutti gli anni, infatti, il Comune deve presentare alla Città Metropolitana una valutazione di incidenza ambientale e una relazione di un erpetologo sulle condizioni della salamandra. Solo valutati questi documenti l’ente dà il via all’autorizzazione».

Elisa Rollino

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