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Attualità | 27 giugno 2020, 21:31

Troppo poco e troppo tardi, il Toro si inchina a Nainggolan e al Cagliari

Uno-due dei sardi in avvio, 3-0 del Ninja a inizio ripresa, poi gli innesti di Ansaldi e Verdi rimettono in carreggiata la squadra di Longo: ma dopo le reti di Bremer e Belotti un rigore di Joao Pedro chiude i conti

immagine tratta da torinofc.it

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Il Cagliari sembra quello guidato da Maran nel girone di andata, il Toro quello di gennaio e febbraio, almeno nei primi 25 minuti, così l’uno-due dei sardi nei primi 20 minuti indirizza la partita, chiusa definitivamente da Nainggolan con una autentica gemma ad inizio ripresa, regalando a Zenga la seconda gioia in quattro giorni, mentre Longo incassa la prima sconfitta dopo il lungo lockdown.

Il rientro di Nainggolan ha regalato ai padroni di casa un autentico dominatore in mezzo al campo, che con la sua personalità ha dettato i tempi del gioco e regalato sprazzi di grande classe, guidando il Cagliari ad una prova di grande sostanza. Il Toro ha pagato a caro prezzo una partenza al rallentatore e alcuni errori difensivi molto gravi, specie quello che ha prodotto il raddoppio dei rossoblu, poi anche se qualche discreta trama l’ha prodotta, ma ha fatto troppo poco e troppo tardi per riaprire una contesa indirizzata dai due gol di Nandez e Simeone, prima che in avvio di ripresa la terza rete spegnesse subito ogni velleità.

Poi, dopo gli ingressi di Anasaldi e Verdi, i granata hanno dato la sensazione di riaprirla grazie alle reti di Bremer e Belotti, innescato da giocate di qualità dei due nuovi entrati, ma poi una sciocchezza di Nkoulou (fallo inutile su Pellegrini) ha regalato a Joado Pedro il rigore del 4-2 che ha fatto scorrere i titoli di coda. Senza l’infortunato Zaza, con Berenguer avanzato nel ruolo di seconda punta, Belotti è risultato troppo isolato là davanti, gli esterni hanno prodotto quasi nulla e i centrocampisti sono stati sovrastati da Nainggolan e dagli omologhi cagliaritani.

La partita, di fatto, si era conclusa già a metà del primo tempo e dopo questa sconfitta, con la prospettiva di affrontare nel giro di quattro giorni prima la Lazio e poi la Juve, per il Toro c’è di nuovo da avere paura di venire risucchiati nel gorgo della zona retrocessione, anche se in fondo alla classifica nessuno corre ma tutto viaggiano pianissimo. Ma non si può pensare solo di vivere sulle disgrazie altrui, ma aiutarsi da soli con prove maggiormente convincenti. Il bel Torino che avrebbe meritato di battere il Parma e quello tosto e ricco di grinta e carattere che aveva saputo battere l’Udinese alla Sardegna Arena non si è visto per larghi tratti, urge ritrovarlo alla svelta.

E magari provare a ridare spazio ad Ansaldi e Verdi, ora che l’argentino e l’ex napoletano sono finalmente guariti. E quanto i due siano preziosi lo è è visto subito, con la giocata di Ansaldi che ha dato il via all’azione del gol di Bremer e il calcio d’angolo pennellato di Verdi che ha prodotto la rete di Belotti.

Cronaca. I granata (per l’occasione in maglia bianca) vengono schierati da Longo con il classico 4-4-2, dove Berenguer viene avanzato al fianco di Belotti, al posto dell’assente Zaza, mentre sulla fascia sinistra torna a giocare titolare Ola Aina. Nel Cagliari, che Zenga ridisegna con la difesa a tre, c’è il ritorno di Nainggolan in mezzo al campo e la qualità dell’ex interista fa subito la differenza, dispensando giocate di qualità e la solita dose di carattere al centrocampo dei sardi. Che partono in maniera più convincente e, dopo una prima occasione con Joao Pedro nei minuti iniziali, al 12’ sbloccano il risultato: sugli sviluppi di un corner e rinvio corto di Izzo, dal limite Nandez fulmina Sirigu con un gran tiro al volo.

Passano poco più di cinque minuti e la ripartenza fulminea del Cagliari produce il 2-0, con i difensori del Toro a fare le belle statuine: il gol del ‘cholito’ Simeone, prima annullato per un fuorigioco precedente, viene convalidato dopo consulto dell’arbitro Mariani col Var. La reazione granata produce solo uno sterile tentativo di Belotti, la formazione di Longo appare anestetizzata, anche se al 25’ c’è un episodio sospetto in area (contatto tra Bremer e Simeone, dopo la corta respinta di Cragno sulla punizione di Edera) , ma il direttore di gara lascia proseguire.

Al minuto 37 finalmente una bella manovra anche da parte dei granata, con il tocco di Berenguer che libera in area Belotti, che (toccato lievemente da un difensore) calcia troppo centralmente, permettendo a Cragno di salvarsi in qualche modo. Prima dell’intervallo è comunque il Cagliari a rendersi ancora pericoloso, con una giocata da fuoriclasse di Nainggolan, mentre al 42’ Mariani prima concede il rigore per un tocco col braccio di Nkoulou, ma dopo aver rivisto le immagini l’arbitro opta per l’intervento con la spalla e non assegna il penalty.

La ripresa comincia e la partita finisce subito, con il terzo gol del Cagliari, firmato dal miglior giocatore in campo: giocata di classe e forza di Nainggolan, che fa tutto da solo e, arrivato al limite, esplode un missile di sinistro sul quale Sirigu non riesce ad arrivare. Gli innesti di Ansaldi e Verdi regalano nuova verve al Toro, il Cagliari (che aveva fatto uscire Nainggolan, pensando ad un risultato ormai in ghiaccio) molla la presa e in pochi minuti arrivano le reti di Bremer e Belotti che riportano in scia la squadra di Longo. Ma quando la tavola era apparecchiata per un finale al calor bianco, una clamorosa ingenuità di Nkoulou, che commette un inutile fallo da rigore sul nuovo entrato Pellegrini, consente a Joao Pedro di trovare il 4-2 che chiude definitivamente i conti.

Gli ingressi di Lukic, Singo e del baby Millico non cambiano il corso del finale di gara, ma questi uomini potranno essere utili nelle prossime partite, perché è evidente che Longo dovrà giocoforza fare maggiore ricorso alla sua panchina, giocando ogni quattro giorni.

Cagliari – Torino 4-2

Cagliari (3-5-2): Cragno; Walukiewicz, Ceppitelli, Carboni (41’ st Cacciatore); Mattiello (13’ st Ionita), Nandez, Nainggolan (13’ st Cigarini), Rog, Lykogiannis (21’ st Pellegrini); Joao Pedro (41’ st Ragatzu); Simeone. All. Zenga

Torino (4-4-2): Sirigu; De Silvestri (13’ st Verdi), Izzo, Nkoulou, Bremer; Edera (13’ st Verdi), Meite, Rincon (28’ st Lukic), Ola Aina (28’ st Singo); Berenguer (35’ st Millico), Belotti. All. Longo

Arbitro: Mariani di Aprilia

Reti: 12’ Nandez, 18’ Simeone, st 2’ Nainggolan, 14’ Bremer, 20’ Belotti, 23’ (rig.) Joao Pedro

Ammoniti: Mattiello, Cigarini, Carboni

Massimo De Marzi

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