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Val Pellice | 23 aprile 2020, 13:11

I migranti africani della Val Pellice destinano i loro risparmi all’emergenza economica e sanitaria

Ad annunciarlo il presidente dell’Unione montana, ente che ha ricevuto 1.930 euro frutto di una colletta organizzata da Casimir Yobouet Yao

La sede dell’Unione montana

La sede dell’Unione montana

Quasi duemila euro, frutto di tanti piccoli risparmi dei migranti africani che vivono in Val Pellice, sono stati versati mercoledì 22 aprile all’Unione montana del Pinerolese affinché vengano utilizzati per l’emergenza sanitaria ed economica. Ad annunciarlo è il presidente dell’Unione, Duilio Canale: «Si tratta di 1.930 euro racimolati da circa 120 ragazzi africani che vivono in valle, prevalentemente ospitati dalla Diaconia valdese, e che arrivano da nove Paesi tra cui Costa d’Avorio, Niger, Gambia, Burkina Faso, Togo, Benin, Senegal e Mali. Tale cifra ha ancora più valore se consideriamo che è frutto di piccoli risparmi, ottenuti soprattutto raccogliendo frutta nelle nostre campagne e che in altre situazioni sarebbero stati inviati alle famiglie residenti in Africa». L’iniziativa è stata coordinata da Casimir Yobouet Yao che lavora per un’azienda di Luserna San Giovanni e da diversi anni vive in valle.

Canale ha annunciato la donazione con orgoglio sui social network ricevendo reazioni di diverso tipo: «Per sgombrare i dubbi sollevati da alcuni commenti ci tengo a sottolineare che il mio messaggio non ha valenza politica: non voglio alimentare divisioni ma semplicemente condividere l’impressione di appartenere ad un territorio maturo, coeso e responsabile». Come impiegare i soldi verrà deciso durante il Consiglio dell’Unione montana del 28 aprile: «Per ora non sappiamo se serviranno ad acquistare nuovi dispositivi di protezione o generi alimentari, tutto dipende dalle priorità che individueremo in quella sede».

Elisa Rollino

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