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Politica | 29 maggio 2024, 06:47

Il decalogo degli animalisti per le elezioni regionali: “Il centrodestra non ha firmato per l'abolizione della caccia”

Presentato da Enpa, Lav, Legambiente, Lida, Lipu, Oipa, Pan, Pro Natura Torino e SOS Gaia e sottoscritto integralmente da diversi candidati di centrosinistra, Movimento 5 Stelle e Piemonte Popolare

Il decalogo degli animalisti per le elezioni regionali

Il decalogo degli animalisti per le elezioni regionali

In vista delle imminenti elezioni regionali, le associazioni animaliste hanno deciso di “fare squadra” elaborando un decalogo di proposte. Il documento, presentato da Enpa, Lav, Legambiente, Lida, Lipu, Oipa, Pan, Pro Natura Torino e SOS Gaia, è stato sottoscritto integralmente da diversi candidati appartenenti al centrosinistra, Movimento 5 Stelle e Piemonte Popolare.

Il decalogo per tutelare il benessere degli animali

Il decalogo chiede ai futuri eletti di realizzare alcuni punti ritenuti fondamentali per tutelare a 360° il benessere animale: il divieto di di tenere cani a catena senza eccezioni, più risorse per la lotta al randagismo e per la sterilizzazione dei gatti, transizione verso un'alimentazione vegetale con almeno un giorno di dieta vegetale alla settimana nelle mense, finanziamento annuale dei Centri Recupero Animali Selvatici e dei Santuari gestiti da associazioni, abolizione della caccia e attuazione di piani di contenimento incruenti anche con esperimenti pilota per le specie considerate “invasive”, finanziamento annuale della legge sulla ricerca di metodi alternativi alla sperimentazione animale, corsi di formazione e approfondimento per responsabili ufficiali in applicazione legge 189/04 contro il maltrattamento animale e per la polizia locale sulle norme a tutela degli animali, divieto di utilizzo animali in sagre, fiere e promozione dei circhi senza animali, divieto dei botti e fuochi d’artificio e messa in sicurezza dei canali artificiali.

I firmatari

Ad aver firmato integralmente il documento sono stati Marco Allegretti (Movimento 5 Stelle), Giorgio Bertola (Piemonte Ambientalista e Solidale), Ivana Borsotto (Partito Democratico), Juri Bossuto (Movimento 5 Stelle), Nadia Conticelli (Partito Democratico), Maria Grazia Malorzo (Movimento 5 Stelle), Luisa Mondo (Alleanza Verdi Sinistra), Armando Monticone (Piemonte Ambientalista e Solidale), Sabrina Mossetto (Piemonte Ambientalista e Solidale), Alice Ravinale (Alleanza Verdi Sinistra), Giuseppe Sammatrice (Piemonte Ambientalista e Solidale), Margherita Settimo (Movimento 5 Stelle), Alberto Unia (Movimento 5 Stelle) oltre alle candidate alla presidenza Sarah Di Sabato (Movimento 5 Stelle) e Francesca Frediani (Piemonte Popolare). Grande assente il centrodestra: “Nessun loro candidato - hanno confermato i proponenti – ha sottoscritto integralmente il decalogo, la maggior parte perché contrari all'abolizione della caccia, che non si può toccare perché è considerata un diritto”.

I candidati alla presidenza

All'evento di presentazione hanno partecipato anche 2 candidate alla presidenza: la prescelta del Movimento 5 Stelle Sarah Di Sabato e quella di Piemonte Popolare Francesca Frediani, mentre il governatore uscente e candidato del centrodestra Alberto Cirio ha inviato un messaggio. Tutti e 3 hanno rivendicato l'attività svolta nel corso dell'ultima legislatura sul tema animalista, concordando – pur nella diversità di idee - sulla necessità di incrementare l'impegno a riguardo.

Marco Berton

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