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Salute | 06 maggio 2024, 13:45

La "ricetta" del centrodestra per la sanità futura del Piemonte: "Visite e prenotazioni 7 giorni su 7"

Con il Cup una nuova organizzazione per quadranti, per esami più rapidi e più vicini a casa

La "ricetta" del centrodestra per la sanità del Piemonte: "Visite e prenotazioni 7 giorni su 7"

La "ricetta" del centrodestra per la sanità del Piemonte: "Visite e prenotazioni 7 giorni su 7"

La sanità "cuba" l'80% del bilancio della Regione. Lo sa bene il governatore uscente e candidato presidente del centrodestra Alberto Cirio, che ha costruito il programma sanitario con i big del settore piemontesi. Dall'ex direttore generale delle Asl Asti ed Alessandria Valter Galante alla direttrice del Dipartimento Patologia e cura del bambino del Regina Margherita Franca Fagioli, dal Direttore Generale della Fondazione "Tempia Valenta" Pietro Presti al capo di Fimmg Roberto Venesia, arrivando al pediatra Giuseppe Palena, all'oncologa Paola Varese all'ex deputata Rossana Boldi

"Visite e prenotazioni 7 giorni su 7"

E nelle 28 pagine distribuite ai presenti al Collegio degli Artigianelli è condensato il passato, ma soprattutto il futuro della sanità piemontese. "Il piano che era inclinato verso il basso da decenni - ha sottolineato il presidente Cirio - ora guarda verso l'alto". Tra le novità più importanti annunciare oggi, "visite e prestazioni 7 giorni su 7". 

"Il programma - ha rimarcato il governatore - è tutto finanziato, ed è stato messo a punto con l'obiettivo di non ripetere gli errori fatti con i tagli dei passati 15 anni".

Concorsi più efficienti

Come annunciato entro dicembre 2024, nell'ambito del piano straordinario, sono previste 2 mila assunzioni (1.500 comparto sanitario + 500 Dirigenza medica). Per il prossimo cinquennio, il centrodestra promette poi di rendere più efficienti le procedure concorsuali per medici ed infermieri, ad esempio attraverso la loro centralizzazione. 

Rivoluzione Cup

Altro tema caldo è quella della liste d'attesa: nel 2023 il Piano Straordinario ha prodotto il 36% di prestazioni in più rispetto al 2019, anno pre-Covid. In questo ambito per il futuro il primo punto è la rivoluzione del Cup. Grazie ad un nuovo appalto si raddoppierà la capacità del sistema di rispondere alla richiesta di esami e prestazioni. 

Ci sarà anche una revisione organizzativa ed operativa dei percorsi di prenotazione e di presa in carico affinché il cittadino non si possa più sentire disorientato di fronte al CUP. Non più prenotazioni su tutto il Piemonte, ma un'organizzazione per quadranti, per esami più rapidi e più vicini a casa. 

"Le prenotazioni del Cup - ha sottolineato Cirio - così come sono organizzate ora rappresentano un problema: l'attuale sistema non prende realmente in carico le persone e non registra chi non trova posto". "Questo finirà in autunno e noi faremo un nuovo contratto con il Cup".  

Sviluppo telemedicina

Nelle zone montane e rurali del Piemonte, l'obiettivo del prossimo cinquennio è di sviluppare la telemedicina, così come su tutto il territorio potenziare l'assistenza territoriale: medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali. Altro obiettivo è istituire la figura strutturale e permanente dello psicologo delle cure primarie. 

"L'augurio - ha chiosato l'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi - è di proseguire il percorso che renderà la sanità piemontese degna di tutti i cittadini".

"Se verremo eletti - ha concluso Cirio - approveremo il nuovo piano sociosanitario entro il 2024, così come non rinomineremo i Direttori Generali: non faremo nomine che durino tre anni successivi perchè non è serio".

Il M5S: "Promesse Cirio? Niente a che vedere con la realtà"

"I fallimenti della Giunta Cirio sul fronte sanità sono sotto gli occhi di tutti. Lo sanno bene i cittadini piemontesi che si ritrovano ad attendere un anno e mezzo per una visita o che sono costretti a migrare fuori provincia per una prestazione. Oggi, in Piemonte, sono sempre di più le persone che decidono di rivolgersi al privato o, alla peggio, di abbandonare le cure non potendosele permettere", ha commento Sarah Disabato, candidata presidente della Regione del Movimento 5 Stelle. "A mancare, prima di tutto, è stata la programmazione. La Giunta Cirio ha governato la sanità alla giornata, senza nemmeno riuscire a redigere l’atto di programmazione più importante per la Regione Piemonte, ovvero il piano socio sanitario. Un piano che abbiamo sollecitato per 5 anni in Consiglio ricevendo, come risposta, solo prese in giro".

Cinzia Gatti

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