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BuonGiro | 05 maggio 2024, 07:00

Narvaez a sorpresa, ma Pogacar accende. Oropa è Pantani, chi riscrive la storia?

La prima maglia Rosa è dell'ecuadoriano della Ineos dopo una tappa spettacolare. La seconda sarà già bagarre

Photo credtis: LaPresse

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Ha acceso la corsa, come ci si aspettava. Ma non ha vinto. Un dramma? Figuriamoci, anche se rispetto al solito un po' di delusione nel suo volto è emersa. Acciuffare infatti la rosa alla prima volta in corsa al Giro sarebbe stato da record. 

Pogacar a Torino non ha vinto. E' arrivato terzo e a sorpresa è l'ecuadoriano Narvaez ad aggiudicarsi tappa e maglia Rosa. Il gregario di Thomas e Arensman, vincitore della tappa di Cesenatico nel 2020, ha tenuto botta nel doppio affondo del fenomeno sloveno e l'ha battuto nella volata precedendo anche Schachmann.

La corsa però si era accesa, oltre alle fughe, grazie soprattutto a Caruso, corridore come sempre impeccabile, Nicola Conci e il giovanissimo Pellizzari. Ad un certo punto spalla a spalla con Tadej. Chissà che, un giorno...Per ora il 20enne, con ottima personalità, ha faticato a farsi dare qualche cambio durante l'attacco. E' giovane, il gruppo imparerà a prenderlo in considerazione.

La tappa è bella, splendida come non mai se si pensa alle prime degli anni scorsi tra cronometro e cronosquadre che mi si permetta di dire, sono scontate e nulla più. Gli scenari sono da perdere il fiato e il pellegrinaggio a Superga di tante magliette granata ma non solo hanno riempito ancora di più di significato la Corsa Rosa. La gente del ciclismo straborda per le strade e l'attacco finale è immerso in due ali di folla.  Una menzione la merita Imerio Massignan, detto "Gamba secca" scomparso proprio ieri. Scalatore straordinario, protagonista nel Giro del 60 (arrivò quarto della generale)  dell'ascesa al passo Gavia, vinse una tappa al Tour e due volte la classifica scalatori. Leggenda.

L'arrivo della seconda sprizzerà Pantani da tutti i pori. 1999, catena giù durante l'ascesa al Santuario di Oropa (che meraviglia) e il Pirata dopo averla sistemata, con 45 secondi di ritardo sui primi, diede vita ad una rimonta straordinaria. Se non l'avete mai vista prendetevi 5 minuti e andatevela a cercare.  Come non si può amare Marco per quello che ha donato al ciclismo, allo sport in generale. 

Sarà di nuovo battaglia vera e siamo solo al giorno due. A distanza di 25 anni dalla storia, ci si aspetta tanto.  Poca, pressione insomma.

 

IL COMMENTO TECNICO di Marco Rebagliati

2° tappa, da San Francesco al Campo a Santuario di Oropa. Dopo la scoppiettante tappa di apertura di questo Giro saranno 161 i chilometri da coprire oggi con il primo arrivo in salita di questo Giro.  Una prima parte di tappa pianeggiante che poi cambierà aspetto negli ultimi 70 km dove ci sarà un susseguirsi di salite fino ad arrivare a 11 km dalla conclusione dove inizierà la salita finale che porta al Santuario di Oropa. Tappa dove gli uomini di classifica non potranno nascondersi e vedremo chi potrà essere "l'anti Pogacar".

 

Photo credits: LaPresse

Luciano Parodi

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