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Salute | 05 giugno 2023, 17:22

Pnrr e sanità, il Piemonte in linea con gli obiettivi: “Non esistono particolari criticità”

Lo ha affermato l’assessore Icardi: “A maggio il Piemonte ha raggiunto i target previsti”

Pnrr e sanità, il Piemonte in linea con gli obiettivi: “Non esistono particolari criticità”

Pnrr e sanità, il Piemonte in linea con gli obiettivi: “Non esistono particolari criticità”

"Al momento non esistono particolari criticità, a livello regionale, per l’attuazione degli interventi previsti dalle risorse del Pnrr e del Pnc in ambito sanitario. Trattandosi però di obiettivi nazionali e non regionali è importante che ogni regione si impegni a raggiungere gli obiettivi fissati nei tempi previsti”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità Luigi Icardi nel corso dell’approfondimento tecnico in quarta Commissione, presieduta dal vicepresidente Andrea Cane, sull’argomento.

Nel corso dell’incontro, richiesto dal capogruppo dei Moderati Silvio Magliano, il direttore del settore Coordinamento attuazione del Pnrr - Missione 6 dell’Assessorato Antonino Ruggeri ha spiegato che le risorse stanziate complessivamente per il Piemonte sono pari a 922,9 milioni di euro, al netto dei finanziamenti assegnati alle Aziende sanitarie locali per aggiornare i prezziari e le ulteriori programmazioni per le quali il riparto nazionale è in corso di definizione.

“A maggio 2023 – ha sottolineato Icardi – il Piemonte ha raggiunto tutti i target previsti ed è in corso di approfondimento l’intervento per la Casa di comunità di strada Villar Dora, a Torino, per valutare la possibilità di realizzarlo attraverso Scr. Riguardo all’Ospedale di Ovada, si è invitata l’Asl di Alessandria a voler interloquire con il professionista incaricato per definire in tempi rapidi una proposta di interventi di miglioramento sismico in coerenza con le finalità del programma, nei limiti di budget previsti nello studio di fattibilità a suo tempo redatto e posto a base del finanziamento Pnrr concesso per l’ospedale”.

I prossimi passi riguardano i Centri operativi territoriali (Cot), le Case e gli ospedali di comunità e gli interventi per l’antisismica: sono in corso confronti con le Aziende sanitarie regionali per rispettare i tempi di stipula dei contratti.

Per la sostituzione di grandi apparecchiature sono, inoltre, in corso i confronti con le Aziende sanitarie regionali per verificare il rispetto del target previsto (sostituzione entro settembre per un valore pari ad almeno il 50% della spesa finanziata), con il minimo impatto sulle prestazioni da erogare.

Presente ancora qualche criticità su digitalizzazione dei Dea e rilascio delle nuove funzionalità del fascicolo sanitario elettronico, mentre sono in corso approfondimenti, a livello nazionale, sulla possibilità di raggiungere pienamente il target per l’assistenza domiciliare integrata.

Sono intervenuti, per richieste di approfondimenti, i consiglieri Magliano (Moderati), Domenico RavettiDomenico Rossi (Pd), Francesca Frediani (M40-Up), Gianluca Gavazza, il vicepresidente Cane (Lega) e Sarah Disabato (M5s).

 

“La questione più critica riguarda le case e gli ospedali di comunità, strumenti pensati per avvicinare i cittadini ai servizi garantiti dal sistema sanitario nazionale. Siamo totalmente favorevoli alla realizzazione di queste strutture, ma non crediamo più alle promesse da marinaio del governo regionale. Non ha senso realizzare case e ospedali di comunità se già ad oggi, nelle strutture sanitarie esistenti, c’è una grave carenza di medici ed infermieri. Questa dovrebbe essere la prima questione da risolvere, ma è lampante la mancanza di capacità di programmazione di chi guida la sanità piemontese.  Ci piacerebbe poterci fidare della Giunta Cirio, ma vorremmo anche vedere qualcosa di concreto. Le risorse ci sono, grazie all'operato del Governo Conte, ma vanno usate nel modo corretto. Il rischio è di ritrovarci con tante cattedrali nel deserto pronte a finire alla mercé del privato. Un altro colpo mortale al servizio sanitario pubblico” è il commento del gruppo consiliare del M5s

 

“Ricordiamo inoltre la necessità di istituire anche nel Consiglio regionale del Piemonte una Commissione speciale sul monitoraggio del PNRR, così come abbiamo richiesto attraverso un atto d’indirizzo. La Commissione sarebbe uno strumento efficace per garantire piena trasparenza sull’impiego delle risorse del PNRR ed il Consiglio regionale della Lombardia, su proposta del Movimento 5 Stelle, ha già istituito tale Commissione. Auspichiamo, nell’ottica di una leale collaborazione istituzionale, che anche in Piemonte si riesca ad arrivare all’obiettivo. In ballo c’è il futuro della Regione, dei suoi territori, delle sue comunità” concludono Disabato, Sacco e Martinetti.

 

 

 

 

Comunicato Stampa

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