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Cronaca | 20 settembre 2022, 18:56

Discussione fuori dal Palacurling a ‘Porte aperte allo sport’: intervengono i carabinieri

La protesta di Curling club Pinerolo: “L’assessore poteva trovare un accomodamento logico e non ricorrere alle forze dell’ordine”

Il palacurling

Il palacurling

trascinano ancora. Il fatto risale a domenica, quando i rappresentanti della società Curling club Pinerolo hanno posizionato un tavolino all’ingresso del palacurling per intercettare i giovani interessati a questo sport, durante la giornata ‘Porte aperte allo sport’. Una mossa che non è piaciuta allo Sporting club Pinerolo, gestore dell’impianto, che ha contattato l’assessore allo sport Bruna Destefanis, chiedendo di intervenire poiché i “rivali” non avevano un’autorizzazione per stare lì. Di “rivali” si tratta per diversi motivi: tra le due associazioni è in corso da tempo una disputa sugli impianti del ghiaccio di Pinerolo e Sporting ha un ramo curling, che contende le nuove leve all’altro gruppo.

Dopo una serie di telefonate dai toni concitati, Destefanis ha deciso di ricorrere alle forze dell’ordine: “Io avevo uno stand in piazza Vittorio Veneto e non potevo raggiungere il palacurling. Ho sentito la polizia municipale, ma gli agenti in servizio erano già impegnati, quindi mi sono rivolta ai carabinieri”. I militari hanno fatto rimuovere il tavolino, ma Eros Gonin e Giuseppe Dezzani non ci stanno. Hanno indirizzato una lettera all’assessore, dove censurano l’accaduto e la attaccano: “È vero che non avevamo l’autorizzazione, ma l’assessore poteva trovare un accomodamento logico e non ricorrere alle forze dell’ordine. L’anno scorso il tavolino allo Sporting era stato concesso” lamentano, sostenendo anche che quello di Destefanis sia stato “un comportamento antisportivo, espresso tramite ripicche attuate con azioni di forza verso chi disturba o dissente dalle vostre scelte”. Lei però non si scompone, anche se è preoccupata per le tensioni che da tempo agitano il mondo del curling: “Mi preoccupano per le ripercussioni che possono avere sugli atleti e su chi vuole avvicinarsi a questo sport. Mi auspico che le due associazioni riflettano su cosa rappresentano e sui valori di cui sono portavoce con questo sport, in maniera da ritrovare un dialogo”.

Marco Bertello

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