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Salute | 23 maggio 2022, 16:02

L’ospedale di Pinerolo potrà assistere più bambini con patologie respiratorie grazie al ‘Bubble Pin’

Non sono molti i nosocomi dotati dell’apparecchio che è stato donato alla pediatria dall’associazione Fidapa, in occasione del trentennale della sua fondazione

La presentazione della donazione in ospedale

La presentazione della donazione in ospedale

La pediatria dell’ospedale Agnelli di Pinerolo sarà tra le prime a poterlo usare, contribuendo a ridurre i trasferimenti dei piccoli pazienti con patologia respiratoria in altri nosocomi. “Il Bubble c-PAP è un dispositivo per la ventilazione non invasiva che eroga, a pressione positiva, aria umidificata e riscaldata, arricchita di ossigeno. È utile per situazioni di insufficienza respiratoria severa causata da patologie come l’asma bronchiale, la bronchiolite e le polmoniti e per il trattamento della patologia respiratoria del neonato prematuro” spiega Luca Roasio, responsabile della pediatria dell’ospedale. Il suo arrivo è previsto nelle prossime settimane e, a seguito di un corso di formazione del personale, diventerà pienamente operativo con molta probabilità per la stagione invernale.

Il dispositivo, già in uso all’ospedale di Vercelli, arriverà all’Agnelli grazie alla sezione di Pinerolo di Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari) che venerdì 20 maggio ha presentato la donazione in pediatria, festeggiando in questo modo trentennale della fondazione dell’associazione. “Abbiamo chiamato l’apparecchio medicale ‘Bubble Pin’ perché il suo acquisto è stato possibile grazie ad un lascito della nostra socia Patrizia Pin, scomparsa prematuramente a maggio del 2007 – racconta Rosanna Lippolis, presidente della sezione –. Il suo sostegno, e quello dei genitori, ci ha permesso di realizzare, nel corso degli anni, iniziative per i bambini autistici, con disabilità, e progetti di pet therapy nelle scuole”.

L’importanza dell’arrivo del dispositivo all’ospedale di Pinerolo, sta nei numeri di ricoveri e trasferimenti di piccoli pazienti: “Negli ultimi tre anni abbiamo assistito a un raddoppio della patologia respiratoria, e un aumento delle nascite premature. Nel primo caso arriviamo a trasferire circa il 27% dei pazienti in altri ospedali, in particolare all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino – racconta Roasio – e spesso questi spostamenti sono fonte di sofferenza per bambini e ragazzi. Con l’entrata in funzione del dispositivo, riusciremo a ridurre in modo importante i trasferimenti”.

Alla presentazione del macchinario hanno partecipato la presidente nazionale Fidapa, Fiammetta

Perrone, la presidente del distretto nord ovest, Rachele Capristo.

Elisa Rollino

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