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Attualità | 21 novembre 2021, 13:38

Per Ca’ Nosta di Scalenghe è tempo i bilanci e di impegni per il 2022

Domani un incontro dedicato al centro per la socialità, lo scambio intergenerazionale, il supporto a situazioni fragilità

Una serata organizzata da Ca’ Nosta

Una serata organizzata da Ca’ Nosta

Sarà la chiesa sconsacrata di San Bernardino, in via Carignano, ad ospitare una serata per fare il punto sull’operato di Ca’ Nosta, assieme ai cittadini scalenghesi, e per individuare le prospettive future per il 2022. L’incontro ‘Ca’ Nosta punto e a capo’, dedicato al centro per la socialità, lo scambio intergenerazionale, il supporto a situazioni fragilità, inaugurato a febbraio 2021 a Scalenghe, è in programma per domani, lunedì 22 novembre, dalle 20,45. A proporlo sono il Ciss (Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali), l’A.Vo.S (Associazione Volontari di Scalenghe) e il Comune di Scalenghe.

“La scommessa vinta in questo anno è stata diventare il collante delle associazioni e del mondo del volontariato, per mettere a punto nuovi servizi e tenere aperto il centro in via Cavour 24, dove dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, e dalle 15 alle 18, è possibile trovare informazioni e assistenza” dichiara Marco Gibello, uno degli educatori coinvolti nel progetto.

La sfida per il prossimo anno è mantenere il livello dei servizi resi alla cittadinanza e svilupparne ulteriori, viste le richieste degli scalenghesi: “In base ai questionari di gradimento che abbiamo distribuito, risulta che numerosi anziani sentono l’esigenza di un appoggio per sviluppare le competenze digitali – spiega Gibello –. Inoltre, molte persone apprezzano le serate di approfondimento con i professionisti, come quelle già svolte in ambito psicologico”.

Per guardare al futuro Ca’ Nosta ha bisogno di una sicurezza economica che è ancora da conquistare: “Nell’estate abbiamo attivato una raccolta fondi tra i cittadini che ha fruttato circa 5.000 euro, ma non basta” ammette Gibello. Ciss, A.Vo.S e Comune di Scalenghe si sono impegnati a contribuire per mantenere i servizi essenziali, tuttavia la strada per trovare le risorse utili a sostenere tutti i servizi è ancora in salita: “Dovremo sicuramente essere attenti ai bandi e attivare altre raccolte fondi” annuncia Gibello.

Elisa Rollino

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