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Attualità | 20 novembre 2021, 15:17

Gianduja ‘riparte’ dietro il bancone del Golosone di Pinerolo

La sfida di Davide Gozzi, che interpreta la maschera di Carnevale cittadina, ha le radici nel lockdown

Davide Gozzi, durante la sua comparsa alla trasmissione televisiva ‘Che tempo che fa’

Davide Gozzi, durante la sua comparsa alla trasmissione televisiva ‘Che tempo che fa’

“Sono il proprietario di una gelateria!”. Lo ha annunciato con entusiasmo sul suo profilo Facebook. Davide Gozzi ha 53 anni, per molti è conosciuto con il soprannome di ‘Fatino’, perché ha guidato, sino a pochi mesi fa l’associazione dei nasi rossi di Pinerolo. Per la città è Gianduja, perché da anni veste i panni della maschera di Carnevale.

Gozzi faceva l’imbianchino, poi 6-7 anni fa ha chiuso la sua partita iva per la crisi del mercato, e ora ne apre un’altra per gestire la gelateria ‘Il Golosone’ di via Paolo Boselli, nel quartiere Serena.

“Fa effetto, ma ci sono più emozioni positive che preoccupazioni – rivela –. Nei momenti tristi, egoisticamente, uno pensa di aver seminato tanto, ma di non aver raccolto. Poi, ecco la casualità, e raccogli…”

Questa rivoluzione nella sua vita affonda le radici nel lockdown: “Sono amico di una delle due proprietarie, Antonella e Daniela Resiale, e mi è stato chiesto di dare loro una mano a gestire la coda, per evitare assembramenti fuori dal negozio, nonché occuparmi di consegne a domicilio”.

A luglio Gozzi riceve la notizia che le proprietarie vendono l’attività per motivi personali e gli viene chiesto se vuole rilevarla, perché il dispiacere di lasciare il negozio sarebbe stato minore, “‘È un po’ come venderla a un fratello’, mi è stato detto”. Lui ci ha pensato bene e ne ha discusso con la famiglia, poi ha accettato di mettersi in gioco, perché nel frattempo ha imparato anche a fare il gelato, “non solo l’assaggiatore”. Ci scherza sopra.

“Prendere un’attività a 53 anni è una sfida non indifferente, ma la mia fascia d’età è tagliata fuori dal mercato del lavoro, e questa era un’opportunità per rimettersi in gioco” ragiona. E gli ingredienti, per come è fatto Gozzi, ci sono tutti: “È una gelateria di quartiere, avrò a che fare con i bambini e vorrei che fosse un punto di riferimento anche per i clown, che possono venirmi a trovare e parlare… senza obbligo di consumazione” sorride.

Il locale riaprirà nel 2022, probabilmente verso metà gennaio, anche se lui non vede l’ora di partire e di proporre alcune sue passioni come il ‘Buonissimo’, un gelato con Nutella e Kinder Bueno, ma anche introdurre novità: “Mi piacerebbe poter fare la cioccolata calda con marshmallow”. Le idee non mancano e nemmeno il lavoro: sia per adattare i locali sia per realizzare, con la stampante 3D, il grosso orologio, che metterà in negozio.

Marco Bertello

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