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Cronaca | 10 giugno 2021, 11:00

Al via processo per Alex Pompa: il ragazzo che uccise il padre violento [VIDEO]

Il 30 giugno 2020, a Collegno, il 19enne colpí con 24 coltellate il genitore. "Affrontare un processo nella vita non é normale, farlo alla mia età é piú difficile"

Alex Pompa al centro, insieme alla mamma e al fratello Loris

Alex Pompa al centro, insieme alla mamma e al fratello Loris

"Di sicuro affrontare un processo nella vita non é normale, farlo a questa età é piú difficile, ma confido nella giustizia e nello Stato italiano". Parole di Alex Pompa, il ragazzo di 19 anni che il 30 aprile 2020, a Collegno, uccise con 24 coltellate il padre, Giuseppe Pompa, operaio di 52 anni, per difendere la madre e il fratello dalle violenze del genitore. All'epoca dei fatti il giovane frequentava il Prever di Pinerolo.

Dopo la maturità, si è iscritto all'Università

Questa mattina, davanti alla Corte d'assise di Torino, si é aperto il processo nei confronti del ragazzo, ora ai domiciliari, accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela. "Un anno fa mi sono diplomato - ha spiegato Alex a fine udienza - ho preso 87 su 100 alla Maturità, adesso mi sono iscritto all'università, in Scienze della Comunicazione, e sono in sessione d'esame come tutti gli altri studenti. Cosa ricordo di quel giorno? Per adesso preferisco non parlarne".

Mamma e fratello: "Siamo unitissimi, confidiamo nella giustizia"

Accanto al ragazzo il fratello Loris, di due anni piú grande, e la mamma Maria Cotoia. "Siamo unitissimi e confidiamo nella giustizia, staremo vicini ad Alex, uno studente modello e un ragazzo perbene" hanno ribadito i familiari. "Sicuramente di quella sera non conservo un buon ricordo - ha aggiunto la mamma - ora assisteremo Alex, sperando che la giustizia ci dia ragione".

L'avvocato Strata: "Alex ha agito per legittima difesa"

A fianco dell'imputato, l'avvocato difensore Claudio Strata: "Siamo convinti di poter dimostrare che Alex abbia agito in una situazione di legittima difesa, abbiamo avuto la fortuna di trovare sui telefoni numerosi messaggi audio registrati sia da Alex che da suo fratello Loris, che hanno permesso di documentare come da anni in casa ci fosse una situazione molto difficile. Ci sono anche quattro audio di quella sera, oltre a un messaggio, che dimostrano come ci fosse una situazione di gravissimo pericolo per l'incolumità di Alex, della mamma e del fratello".
Le prossime udienze sono state fissate il 30 giugno e il 7 luglio.

Marco Panzarella

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