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Cronaca | 27 aprile 2021, 11:49

Incidente sul lavoro a Vinovo: operaio muore sotto gli occhi del fratello

Il 56enne stava demolendo un container con una ruspa, quando un pezzo del fabbricato si è staccato e lo ha colpito uccidendolo

Il 56enne è morto travolto da una lastra

Il 56enne è morto travolto da una lastra

Tragedia sul lavoro questa mattina a Vinovo, dove un uomo è morto dopo essere stato schiacciato da una lastra di lamiere. Il 56enne - socio e dipendente della ditta Moset di Gallarate, nel Varesino -  si trovava nel piazzale davanti all'azienda di trasporto Ambrogio quando intorno alle 10 si è verificato il fatale incidente.

L'uomo stava demolendo un container con una ruspa, quando un pezzo del fabbricato si è staccato e lo ha colpito uccidendolo. Una fatale disgrazia che è avvenuta sotto gli occhi del fratello, che ha cercato inutilmente di soccorrerlo.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Vinovo, i vigili del fuoco ed i tecnici dello Spresal dell'Asl To5. 

“Quanto successo è la conferma della pericolosità del nostro settore lavorativo”, affermano i Segretari Generali di Fillea Cgil Marco Bosio, Filca Cisl Gerlando Castelli e Feneal Uil Claudio Papa. “L’edilizia è uno tra i comparti con la più alta percentuale di infortuni gravi e mortali. Riteniamo che esista un problema culturale rispetto la formazione sulla tutela della salute e sicurezza, tant’è che oggi diventare datori di lavoro non comporta nessun obbligo formativo per gli stessi. Vista la cadenza quotidiana di infortuni gravi o mortali, pensiamo che sia necessario affrontare la questione anche da un punto di vista culturale a partire dalle scuole dell’obbligo".

"Facciamo appello alla Prefettura, a cui ancora una volta risollecitiamo la convocazione del tavolo Prefettizio per individuare strategie di contrasto alla violazione delle norme, impegnandosi assieme a rinnovare il Protocollo Salute, Sicurezza e Regolarità del 2010. Le autorità competenti accertino la dinamica dell'incidente e perseguano le eventuali responsabilità sull'accaduto”, concludono i sindacati, che intanto hanno proclamato 4 ore di sciopero per lunedì 3 maggio, con annesso presidio di delegazioni sotto la sede della Prefettura di Torino a partire dalle ore 10.

Cinzia Gatti

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