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Cronaca | 30 marzo 2021, 19:56

Cane ucciso da un proiettile in testa a Perrero

La padrona: “Denuncerò ai carabinieri. Il colpevole deve pagare per quello che ha fatto”

Uno scorcio di Perrero

Uno scorcio di Perrero

Aster era un meticcio di nove anni e mezzo, ed è stato ucciso da un proiettile in testa a Perrero.

“Purtroppo ogni tanto riusciva a trovare un buco sotto la recinzione e scappava – racconta Maria Teresa Maiorana, la proprietaria –. Ero preoccupata che potesse finire sotto una macchina, cose così… Ma non mi sarei mai aspettata una cosa del genere”.

Nel primo pomeriggio di ieri, 29 marzo, verso le 14,30, alcuni ragazzini amici del figlio hanno avvisato Maiorana di aver visto il cane: “Hanno trovato Aster in cima alla stradina che sale al ‘borgo’, la scorciatoia comunemente usata per raggiungere la scuola, la chiesa… E mi hanno avvisata di averlo visto con la testa sanguinante”. A quel punto Maiorana li segue e va a cercare il suo cagnolino, che però, nel frattempo, verrà trovato al di sotto del muretto, rispetto a dove l’avevano visto i ragazzi: “Si tratta di un tragitto davvero piccolo ma, date le condizioni di Aster, resto col dubbio se sia caduto da solo, cercando magari disperatamente di tornare a casa, oppure se qualcuno l’abbia spostato”.

Immediatamente Maiorana prende in braccio il suo cagnolino, contatta le dottoresse Anna Borghi di Perosa Argentina e Claudia Grosso di Pinasca, ed infine parte la corsa per portare Aster a Pinerolo, in una clinica, dove non è purtroppo più possibile fare nulla. “Quando l’ho preso in braccio, Aster mi ha guardato in un modo… Ho capito che stava arrivando la fine. Ma credo e spero abbia capito che ero io, lì con lui” racconta con tristezza, ricordando come Aster, che avrebbe compiuto dieci anni il prossimo mese di settembre, fosse ancora in piena salute, pieno di vita.

La commozione lascia però spazio alla combattività, perché Maiorana vuole giustizia, secondo legge, per questa crudeltà che non riesce a spiegarsi: “Domani sporgeremo denuncia ai carabinieri, che abbiamo comunque già contattato immediatamente. Chiederò che venga fatta un’autopsia, per risalire all’arma che ha esploso il proiettile, e dunque al colpevole, che deve pagare per quello che ha fatto. Anche perché non debba mai più succedere, a nessun altro innocente”.

Il fatto ricorda un episodio successo a Vigone, dove il 28 settembre scorso è stato rinvenuto nelle campagne un cane giustiziato con un colpo di fucile in testa.

Tatiana Micaela Truffa

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