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Eventi | 28 ottobre 2019, 16:36

Da Chieri a Villar Perosa: il primato mondiale di Matteo Pavone

Ha trainato per 5 metri una Golf su un carro attrezzi, camminando sulle mani: «Ora voglio mezzi più pesanti e scenografici»

Il certificato del Guinness dei Primati

Il certificato del Guinness dei Primati

«Ero a fare delle prove per un programma che non posso svelare e mi è arrivata la notifica sul telefonino: c’era scritto che il mio record era convalidato». Ha provato piacere e soddisfazione Matteo Pavone, il chierese che ha compiuto la sua impresa l’8 giugno scorso a Villar Perosa ed ora è ufficialmente entrato nel Guinness dei Primati (il Guinness World Records).

Pavone, 26 anni, ex giocatore di rugby e allievo della palestra Crossfit di Chieri, quel sabato, in un clima di festa aveva stabilito un doppio record. Il precedente detentore aveva trainato un mezzo di 2.325 chili per 5 metri, camminando sulle mani, con un gancio alla cintura. Lui l’ha fatto con un carro attrezzi da 2.740 chili. Ma, non pago, dell’impresa, ha caricato anche una Golf sul carro attrezzi e si è cimentato con un peso di 4.020 chili, riuscendo comunque a compiere 5 metri.

I giudici, quel giorno non c’erano, ma come prevede il Guinness World Records è stato tutto registrato e documentato a dovere per spedire il plico al vaglio dei giudici.

Pavone, che si fa chiamare “P1vons”, ha scelto come location un capannone a Villar Perosa, in via Damiano 5, perché era il più adatto tra quelli visionati, perché praticamente in piano.

Quel giorno c’erano con lui amici e famigliari che l’hanno sostenuto a suon di applausi e musica, con indosso magliette colorate con il suo logo.

«Dopo l’impresa di quel sabato, mi sono preso qualche giorno per presentare la documentazione e attendevo che la risposta mi arrivasse entro i tre mesi» racconta Pavone. Il 9 settembre è arrivata la notifica tanto attesa, che annunciava anche la spedizione del certificato, arrivato a fine mese scorso. Mentre il suo nome non compare nel libro, semplicemente perché è uscito qualche giorno prima dell’omologazione.

Questo traguardo, per il giovane chierese, è solo un punto di partenza. «Ho fatto un po’ di scarico da quando mi è arrivata la mail fino a metà settembre, poi ho iniziato un nuovo programma di allenamento che sta dando risultati interessanti – conclude lasciando un po’ di suspense –. Sono in trepidante attesa di avere mezzi più pesanti e più scenografici da trainare...».

Marco Bertello

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