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Eventi | 04 luglio 2022, 09:40

Standing ovation per il Coro dle Piase Ana di Campiglione Fenile che emoziona l’Opera e la regina Paola di Liegi

Sabato 24 giugno nel Concert de l’Amitié entre l’Italie et la Belgique alla presenza dei reali: Alberto II e Paola del Belgio, che ha voluto il gruppo sul prestigioso palco. La regina commossa ha evidenziato l'attaccamento alle radici italiane

Il Coro d’le Piase Ana sul palco dell’Opera di Liegi

Il Coro d’le Piase Ana sul palco dell’Opera di Liegi

Tutto esaurito, lunghissimi applausi e standing ovation per il Coro dle Piase - ANA Pinerolo, Gruppo Campiglione Fenile che si è esibito sabato 24 giugno in occasione del primo "Concert de l’Amitié entre l’Italie et la Belgique" sul palco dell’Opéra Royal de Wallonie a Liegi, sotto l’alto patronato di Sua Maestà la regina Paola del Belgio.

Parterre de roi, in sala, un pubblico d'eccezione: la regina Paola e il re Alberto II reggenti fino al 2013, la principessa Astrid, l’Ambasciatore d’Italia in Belgio Francesco Genuardi, l’Ambasciatore d’Italia alla Nato Francesco Maria Talò, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles Paolo Sabbatini, il Console Onorario d’Italia - province di Liegi e Lussemburgo - Domenico Petta, il Direttore Artistico del teatro dell’opera il maestro Stefano Pace.

Tutto esaurito, con una numerosa comunità italiana in sala e un’emozione palpabile sopra e sotto il palcoscenico – racconta Stefano Arnaudo saluzzese, cantante lirico, regista, maestro del coro Ana.

A partire dal discorso di accoglienza, in una delle rare apparizioni pubbliche e ufficiali di Paola Ruffo di Calabria, regnante a fianco del marito Alberto II fino al 2013. Reali ancora amatissimi dal loro popolo come ha attestato l'applauso interminabile, in piedi, all'affaccio dal palco reale.

Evidente la commozione dell'ex regina durante il suo discorso in italiano del perché del concerto che ha dedicato ai connazionali presenti. Rendendo manifesto il suo attaccamento alle radici italiane non è riuscita a trattenere le lacrime. “Perché ho chiamato gli Alpini e cosa c’è di straordinario!? Sono canti popolari e pieni di emozione e cuore; c’è il canto del vento delle montagne. Come dice Saint-Exupéry: non si vede bene che con il cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi".

Paola di Liegi aveva conosciuto il coro Ana, durante i suoi soggiorni a Campiglione Fenile, dove viveva la sorella e dove lo scorso anno ha ricevuto la cittadinanza onoraria.

In apertura il coro lirico dell’ORW (Opéra Royal de Wallonie) diretto dal maestro Denis Segond ha eseguito l’inno belga nelle tre lingue ufficiali in omaggio alla casa reale presente; a cui ha fatto seguito l’inno di Mameli cantato dal Coro d’le Piase – Ana sull’attenti.

Nel ventaglio del programma brani della tradizione delle penne nere e due nuclei tematici che hanno narrato degli alpini e la guerra, la montagna e la fede.

Il bis sulle note di Va pensiero, accolto con un'ovazione: “Un omaggio al teatro dell’opera che ha ospitato il concerto – sottolinea Arnaudo - ma anche come inno alla pace e alla libertà dei popoli, eseguito da un coro incardinato in una associazione d'arma. Un piccolo coro nato nelle campagne del pinerolese meno di tre anni fa che per una sera ha avuto il privilegio di rappresentare l’Italia in Belgio davanti alle più alte istituzioni di entrambi gli Stati".

I canti, dalle armonie semplici e sincere, hanno mosso a commozione tante persone presenti nel pubblico oltre 1000 che hanno tributato il successo della serata con una standing ovation finale e un applauso che è durato parecchi minuti. "Voglio ringraziare i ‘miei alpini’ - conclude il Maestro Stefano Arnaudo - per avermi seguito con fiducia nell'intenso ritmo di lavoro delle settimane precedenti la trasferta (3 prove a settimana). Dalle legittime preoccupazioni di quando mesi fa si iniziò a parlare dell'evento, ho trovato sul palcoscenico sguardi fieri e pronti dalla prima all’ultima nota di una serata semplicemente indimenticabile. Musica alpina ed emozione sono state colonna sonora di una rinnovata amicizia e fratellanza tra Belgio e Italia".

Vilma Brignone - TargatoCn.it

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