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Cronaca | 28 giugno 2022, 11:03

Emergenza siccità, ambientalisti incollati alla Regione Piemonte: “Sul clima ha fallito” [FOTO e VIDEO]

La clamorosa protesta di Extinction Rebellion: attivisti incollato con l’attack all’ingresso degli uffici

protesta Extinction Rebellion

Emergenza siccità, ambientalisti incollati alla Regione Piemonte: “Sul clima ha fallito”

"Siccità è crisi climatica". E ancora: “La Regione Piemonte ha fallito”. A pochi giorni dalle ordinanze sul razionamento dell’acqua in 170 comuni piemontesi un gruppo di attivisti di Extinction Rebellion si è incollato con il super attack agli ingressi della sede della Regione Piemonte in Piazza Castello, a Torino, bloccandone gli accessi.

Una grande lisca di pesce in cartapesta è stata lasciata di fronte all'ingresso principale, mentre altre persone hanno incollato su tutte le vetrate manifesti con lo slogan "Siccità è crisi climatica". 

Polizia schierata davanti all'ingresso della Regione

Sul posto è intervenuta la polizia, che si è schierata davanti all’ingresso. Identificati tutti gli attivisti, ma le forze dell’ordine hanno preferito non sgomberarli ma aspettare che si allontanino spontaneamente per non fare loro del male, essendo attaccati con una colla molto resistente alle porte.

"Inadeguatezza della politica regionale"

“L’obiettivo dell’azione di oggi” dice Giovanni, uno degli attivisti incollati all’ingresso principale “è quello di denunciare l'inadeguatezza politica di questa giunta regionale nella gestione dello stato di emergenza idrica, sintomo del collasso climatico che è qui e ora nella nostra quotidianità, e sta colpendo le nostre terre”. Negli ultimi mesi, infatti, l’Italia sta affrontando una delle peggiori siccità di sempre.

Secondo Coldiretti, i danni stimati all’agricoltura italiana ammontano a circa 2 miliardi di euro e più di un quarto del territorio è a rischio desertificazione, un fenomeno evidente ormai da tempo. Già a febbraio, la neve sulle montagne era praticamente scomparsa e la portata d'acqua dei fiumi aveva raggiunto livelli bassissimi, causa un’assenza di piogge significative durata circa tre mesi Dall’Autorità distrettuale del bacino del Po ai docenti e ricercatori delle università piemontesi, in quei mesi hanno lanciato ripetuti allarmi sui rischi a cui stavamo andando incontro, e sulle conseguenze di un periodo di siccità così prolungato.

Decisioni in senso opposto alle necessità ambientali

Malgrado ciò, alla fine del Consiglio Regionale aperto sullo stato di emergenza eco-climatica tenutosi a febbraio 2022, la maggioranza del consiglio ha approvato tre atti di indirizzo per il governo, che promuovevano il gas fossile, il settore delle automotive, il nucleare e i termovalorizzatori, in direzione diametralmente opposta agli appelli della comunità scientifica e della società civile.

"Si ascolti la comunità scientifica"

Siamo qui perché ci aspettiamo che la Regione Piemonte affronti questa crisi alla radice e che ascolti la comunità scientifica” spiega Martina, anche lei incollata agli ingressi. “È inaccettabile che si aspetti di contare i danni per poi richiedere lo stato di "calamità naturale", scaricando sui cittadini la responsabilità di razionare l'acqua per un problema sistemico che le istituzioni hanno volutamente scelto di ignorare”.

Ricca: "Protesta giusta ma metodi sbagliati"

"Protestare è lecito, lottare contro l'inquinamento è giusto, ma imbrattare con la colla la Regione anche no. Perché saranno le donne e gli uomini delle pulizie a dovere lavorare per rimuovere, con difficoltà, tutta la colla gettata contro le vetrate. Ci va rispetto per chi lavora". Così si è espresso l'assessore regionale Fabrizio Ricca sulla protesta di questa mattina.

Cinque manifestanti rischiano la denuncia

Dopo oltre due ore si sono poi 'scollati' dalle porte di ingresso gli attivisti di Extinction Rebellion. In quindici sono stati identificati e cinque di loro, quelli che materialmente hanno portato avanti l'azione, rischiano una denuncia per interruzione pubblico servizio, mentre per gli altri potrebbe scattare quella per concorso. Per tutti saranno valutate delle misure di prevenzione.

Al loro fianco si sono schierati Giorgio Bertola e Francesca Frediani, consiglieri regionali Movimento 4 Ottobre Piemonte: "La politica ha nicchiato, il Piemonte ha fallito e oggi ci troviamo sul limite del baratro. Questo è quanto pronunciato oggi dai giovani attivisti di Extinction Rebellion che, con un sit in di protesta di fronte al Palazzo della Regione, hanno reclamato le loro ragioni chiedendo di agire subito per adottare tutte le misure necessarie a mitigare l’impatto del cambiamento climatico. Ci siamo uniti alla contestazione per sostenere la loro posizione. La politica, a tutti i livelli, indietreggia timorosa di perdere consenso, incapace di guardare oltre l’orizzonte piatto del tornaconto elettorale".

Andrea Parisotto

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