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Attualità | 01 marzo 2022, 17:27

Claudio Graziano, il generale torinese coordinerà le strategie "salva Ucraina"

Presidente del Comitato militare Ue e ufficiale europeo più alto in grado, a lui è affidato l’incarico di costituire il futuro esercito continentale

generale claudio graziano

E' torinese il generale Graziano, l'uomo che coordina le strategie "salva Ucraina"

È torinese il militare che in queste ore pianifica la strategia militare per la miglior risoluzione possibile del conflitto in Ucraina. Ed a lui è affidato l’incarico di costituire il futuro esercito europeo. Il generale Claudio Graziano - che è nato a Torino e ha svolto una parte della sua brillante carriera militare in Piemonte - è il presidente del Comitato militare dell'Unione europea, nonché l'ufficiale europeo più alto in grado.

“Mai nella mia carriera militare avevo percepito la guerra così vicino a noi - ha detto il generale Graziano nelle diverse interviste rilasciate in questi giorni così drammatici - I bombardamenti in Europa nel 2022 non se l'aspettava nessuno. Quando Mosca ha cominciato ad accumulare truppe sulla frontiera ucraina sembrava che l'obiettivo fosse il riconoscimento delle repubbliche del Donbass e le pressioni sul governo di Kiev per fermare l'adesione alla Nato. Invece è stata lanciata un'invasione. E adesso dobbiamo misurarci con scenari differenti e pensare che l'Ucraina non sia l'obiettivo strategico finale: Putin vuole affermare un ruolo globale e l'influenza russa nel mondo anche attraverso stati vassalli, come la Bielorussia. Per questo bisogna fare molta attenzione ai Balcani, dove l'influenza russa è molto forte e si rischia la destabilizzazione della Bosnia Erzegovina”.

Da tempo, ma con una pesante accelerata in questo periodo, il Generale punta, come strategia vincente per il futuro, sulla costituzione di un esercito europeo. “C’è una svolta nell'Europa della Difesa, c'è la volontà di cambiare. Se ci fosse stata una Difesa europea efficace l'Ucraina non sarebbe mai stata invasa. L’obiettivo, attraverso accordi e collaborazioni è quello di far crescere le capacità militari delle nazioni meno organizzate. E stiamo per concretizzare questa European Rapid Deployment Capacity: una forza di reazione rapida pronta ad agire nelle zone di crisi”.

Come presidente del Comitato militare dell'Unione europea, il Generale Graziano ha più volte ribadito: “Stiamo per concretizzare una task force Ue con 5mila soldati pronta ad agire nelle zone di crisi”.

Il Generale Graziano nel 1976, come suo primo incarico, ha comandato un plotone fucilieri del Battaglione alpini “Susa” a Pinerolo e nel 2011, da Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, si era recato a Cuneo in visita al 2° Reggimento alpini della Brigata alpina "Taurinense”, che ha guidato nel 1996. Ha comandato le forze armate italiane e diretto missioni ovunque, dal Mozambico al Libano all’Afghanistan, per il quale ha definito gli ultimi fatti, una "Sconfitta politica dell'Occidente".

Nadia Muratore - Targatocn.it

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