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Cronaca | 31 marzo 2020, 19:18

Il vuoto lasciato da Corradino Formento, uno dei protagonisti della formazione professionale nel Pinerolese

È scomparso all’età di 77 anni ed è ricordato con affetto dagli ex colleghi e dai volontari che con lui si sono impegnati per sostenere le persone affette di diabete

Il vuoto lasciato da Corradino Formento, uno dei protagonisti della formazione professionale nel Pinerolese

È un lutto che, nel Pinerolese, unisce il mondo della formazione professionale e quello del volontariato. Corradino Formento, ex direttore dell’Engim Pinerolo e del Cfiq (Consorzio per la formazione, l’innovazione e la qualità), attivo nella sezione pinerolese di Fand (associazione italiana diabetici), è scomparso ieri, lunedì 30 marzo, avrebbe compiuto ad aprile 77 anni. Entrato a lavorare in Beloit appena sedicenne, aveva iniziato a insegnare all’istituto Engim di via Pietro Regis nel 1982 e da allora per decenni non aveva più abbandonato il settore, tanto da contribuire, alla fine degli anni novanta, alla fondazione del Consorzio di via Trieste. Del suo sostegno si sentono debitori alcuni dei protagonisti della formazione professionale nel Pinerolese e lascia un vuoto anche nell’associazione che si occupa di aiutare chi è affetto da diabete.

«Ci siamo conosciuti nel 1989, quando ho iniziato a lavorare all’Engim e a lui devo una parte della mia vita professionale – rivela Giampiero Monetti, attuale direttore del Cfiq –. Ha creduto molto in me, tanto che poi, nel 2000, l’ho succeduto nella direzione del Cfiq, consorzio di cui Corradino è stato il primo direttore». Anche Lia Bianco, responsabile dell’obbligo d’istruzione e insegnante di italiano al Cfiq, riconosce a Formento un contributo fondamentale: «Eravamo amici di famiglia, mi conosceva da quando ero appena una studentessa. Era un uomo “antico”: molto attento alla disciplina e alle regole, a tratti poteva sembrare burbero, ma al contempo sapeva riporre una fiducia speciale nei ragazzi. Così come ha fatto con me, tanto da avermi accolta successivamente all’Engim, prima per un laboratorio di teatro e poi come formatrice». Chi ha conosciuto Formento testimonia come sapeva alimentare crescita professionale e umana. «Era molto attento alle persone. Quando mi chiedeva “Come stai?” non c’era dubbio che la sua era sempre una domanda profonda» ricorda Bianco. «Nell’esercizio delle sue responsabilità, e attraverso la sua onestà intellettuale, ti aiutava sempre a crescere anche dal punto di vista umano – aggiunge Monetti –. Da lui ho imparato cosa significa costruire rapporti sani e duraturi nel tempo».

L’uomo del fare che non amava apparire, che sapeva tenere le fila dei rapporti tra enti formative e aziende del territorio, pur restando dietro le quinte, Formento lascia una traccia indelebile nei suoi colleghi: «Retto, umile e saggio. Ha voluto bene a questa scuola, che ha diretto dal 1996 al 2000, e agli studenti dichiara Guido Selvello, direttore dell’Engim dal 2006 al 2013 –. Il suo contributo è stato prezioso all’interno del consiglio dell’opera della Congregazione dei Giuseppini, per il quale si era anche occupato, tra il 2000 e il 2006, di coordinare le spedizioni di aiuti per le missioni in Guinea-Bissau».

Il vuoto che Formento lascia nella sezione Pinerolese del Fand è quello di un amico che ha dato il massimo, fin dall’inizio, per il circolo pinerolese dell’associazione. «Si adoperava per l’associazione con una dedizione speciale, come se si trattasse di un’impresa – ricorda commossa Anna Candido una delle componenti storiche della sezione –. Era sempre disponibile, onesto e leale ma anche severo. Tutti questi aspetti facevano parte della sua personalità. Non amava essere al centro dell’attenzione, tanto che cercava di evitare le foto ufficiali ma il suo senso della socialità era spiccato: «Era lui che durante le giornate di sensibilizzazione si occupava di fermare la gente per coinvolgerla e distribuire materiale informativo – spiega Candido –. Sempre lui, ogni mercoledì mattina si recava al Centro diabetologia dell’ex Cottolengo per fornire sostegno ai malati. Sentiremo in tanti la sua mancanza». Nel suo impegno con il volontariato, Formento era diventato consigliere anche della sezione pinerolese di Anapaca (Associazione nazionale assistenza malati oncologici e cronici).

Elisa Rollino

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