Ha debuttato sabato 7 marzo il nuovo prato sintetico del campo da hockey di Villar Perosa. Si è chiusa con la vittoria dell’Hp Valchisone la prima giornata della serie A Elite maschile, giocata sul Michellonet, che la squadra non utilizzava più da due anni e mezzo. Conclusa la vicenda del prato sintetico, ora il Comune di Villar Perosa inizia la progettazione della ristrutturazione della Club House, affidando lo studio di fattibilità tecnico economica all’architetto Roberto Rostagno, ex sindaco di Pinasca.
Il ritorno in campo dopo due anni e mezzo
“Il nuovo manto è stato fatto molto bene e soprattutto questa volta è stato rifatto anche il sottofondo che garantisce la tenuta” commenta Paolo Dell’Anno, presidente della società maschile di hockey. Già omologato dal Coni Piemonte, il campo ha ricevuto un mese fa anche l’ok del comitato regionale della Federazione italiana hockey. I lavori sono stati svolti dalla ditta Fratelli Anastasi di Messina: “Purtroppo sono terminati quando ormai era già finita la prima parte della stagione outdoor 2025/2026, così non abbiamo potuto usarlo prima”.
Era la seconda volta che veniva fatto il prato sintetico nel giro di pochi anni. Il primo progetto di riqualificazione del campo risale al 2020. Allora erano stati investiti 340mila euro ma nel 2023, appena sostituito, il manto aveva iniziato a presentare delle ondulazioni legate al cedimento del sottofondo. Così, da quel momento, la prima squadra e le giovanili hanno dovuto recarsi al Tazzoli di Torino per partite e allenamenti. Mentre “il contenzioso aperto con la ditta che aveva realizzato allora i lavori è ancora in corso” avverte il sindaco di Villar Perosa, Marco Ventre.
Recupero della ristruttura ristorativa
Ora il Comune parte con la progettazione della ristrutturazione della Club House, la struttura ristorativa del campo Michellonet, costruita dagli stessi atleti nel 1995 ma mai restaurata. È prevista per questa settimana infatti la consegna all’ente dello studio di fattibilità tecnico economica dell’architetto Rostagno. “Con quel progetto concorreremo a un bando del Gal Escartons e Valli valdesi che ci permetterebbe di coprire buona parte delle spese di ristrutturazione” spiega Ventre. Il bando finanzia progetti per una cifra massima di 140.000 euro che coprirà al 90%, la restante parte dovrà essere pagata dal Comune.
La Club House era stata costruita dagli hockeisti sul modello di ciò che vedevano negli altri Paesi europei: “Allora era un edificio all’avanguardia, era stato utilizzato anche dalla famiglia Agnelli per una loro cena – ricorda Dell’Anno –. L’avevamo costruito tutto in legno”. Ma da allora non sono stati fatti interventi di ristrutturazione: “È urgente un intervento soprattutto sulla scala esterna che è rimasta esposta alle intemperie e sui pilastri in legno, ma anche la caldaia è datata, e va messo a norma l’impianto elettrico”, elenca Dell’Anno. Il progetto prevede anche il ripassamento del tetto basso nella parte posteriore della struttura dove si erano verificate infiltrazioni, la sistemazione della pavimentazione della sala principale e l’installazione di un impianto solare termico.





