Attualità - 04 novembre 2026, 18:16

Il Pinerolese fa rete per l’emergenza cibo: un lavoro in rete per combattere alla radice le problematiche alimentari

Questa sera la presentazione del progetto con cinque ambiti di intervento, che raggruppa i Comuni di Pinerolo, Vigone, Scalenghe, Frossasco e Cavour e diverse realtà

Il Pinerolese fa rete per l’emergenza cibo: un lavoro in rete per combattere alla radice le problematiche alimentari

Non limitarsi a rispondere ai bisogni alimentari di chi si trova in difficoltà, ma costruire un sistema territoriale capace di prevenirli, promuovendo una nuova cultura del cibo. È questa la sfida alla base del progetto ‘Verso una comunità pinerolese del cibo: dall’emergenza alimentare a un sistema territoriale del cibo’, nato più di un anno fa dopo aver vinto il bando promosso dalla ‘Fondazione Compagnia di San Paolo’, con l’obiettivo di trasformare le risposte alla povertà alimentare in politiche territoriali condivise.

Un percorso che mette insieme amministrazioni comunali, associazioni e soggetti impegnati nella filiera alimentare. A lavorare fianco a fianco sono i Comuni di Pinerolo, Vigone, Scalenghe, Frossasco e Cavour, il ‘Ciss’, il ‘Distretto del Cibo’, la ‘Caritas diocesana’ e il ‘Centro Ecumenico di Ascolto’, con il suo ‘Emporio Solidale’. Il gruppo ha scelto di partecipare al bando con una progettualità comune, nella consapevolezza che la questione alimentare debba essere affrontata in rete.

Il progetto, finanziato per due anni, viene presentato questa sera, mercoledì 4 novembre alle 20,45, nella Sala Bonhoeffer di via Arsenale 8 a Pinerolo, con Chiara Saraceno, professoressa emerita all’Università di Torino, chiamata a introdurre e approfondire il percorso.

Il progetto si sviluppa attorno a cinque ambiti principali. Il primo riguarda il contrasto alla povertà alimentare, con l’intenzione di superare la logica limitata all’emergenza, rafforzando gli strumenti già esistenti e ampliando gli interventi all’intero pinerolese. Tra gli obiettivi c’è anche quello di verificare se il modello già sperimentato a Pinerolo possa essere replicato in altri Comuni. Prevista anche una formazione specifica per i volontari, affinché la distribuzione alimentare possa diventare un’occasione di ascolto e accompagnamento delle persone in difficoltà.

Il secondo ambito riguarda il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari. L’obiettivo è rendere più efficace il recupero del cibo invenduto, soprattutto dei prodotti freschi, che richiedono tempi rapidi di raccolta e distribuzione. Per farlo si punta a rafforzare il coordinamento tra produttori, comuni e realtà solidali, valutando anche l’utilizzo di una applicazione (ora in fase di studio), attraverso cui il produttore può segnalare le eccedenze disponibili e facilitarne il recupero.

Il terzo punto è la promozione di una nuova cultura del cibo, con particolare attenzione alle scuole. Sono previsti laboratori, attività didattiche e iniziative rivolte agli studenti per sensibilizzare sull’alimentazione sana, sulla stagionalità e sulla lotta allo spreco. Il tema sarà portato anche nelle manifestazioni locali (fiere come ‘Tuttomele, ‘Mais e Cavalli’), attraverso momenti informativi e attività pratiche. All’interno di questo ambito trova spazio anche la salute dei più piccoli, con percorsi di prevenzione del sovrappeso e dell’obesità infantile, in collaborazione con i professionisti sanitari.

Il quarto punto riguarda la raccolta e l’analisi dei dati. Si lavorerà alla costruzione di un sistema digitale condiviso per conoscere meglio i bisogni del territorio, monitorare gli interventi e rendere più efficace il coordinamento tra gli enti coinvolti.

Infine, il quinto e ultimo obiettivo guarda alla sostenibilità futura del progetto. Il finanziamento copre infatti un periodo di due anni, ma l’intenzione è dare continuità al lavoro avviato. Per questo si punta a costruire un ‘tavolo permanente delle politiche del cibo’ che possa individuare nuove risorse coinvolgendo più realtà per riuscire a passare da tanti interventi distinti a una strategia condivisa, nella quale il cibo non sia soltanto un bene da distribuire a chi ne ha bisogno, ma una risorsa da valorizzare.

Martina De Mieri

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU