Attualità - 05 ottobre 2026, 11:46

Blessing è arrivata a Luserna ma il suo ‘viaggio della speranza’ non è finito

L’impresa sociale che ha affiancato il vescovo emerito Pier Giorgio Debernardi nel tentativo di salvare la bambina, lancia un appello: “Ora abbiamo bisogno di medici e infermieri”

Blessing con il vescovo emerito Debernardi

Blessing con il vescovo emerito Debernardi

È arrivata a Luserna alta la piccola Blessing con il papà René, ospiti del vescovo emerito Pier Giorgio Debernardi, e ora c’è bisogno dell’aiuto di medici e infermieri.

A luglio la bambina di tre anni del Burkina Faso, affetta da atrofia cerebrale con tetraparesi spastica, ha intrapreso con il padre il viaggio della salvezza in Italia, grazie alla mobilitazione del vescovo emerito, al sostegno logistico dell’associazione ‘La Casa di Alberto’ e al coinvolgimento di donatori. Dopo il ricovero di due mesi al Bambino Gesù di Roma, Blessing è stata dimessa perché prima di poter affrontare un intervento deve irrobustirsi. Lunedì 28 settembre è stata portata con il padre a Luserna alta: “Qui il papà è sereno ma la piccola va alimentata con la Peg (Gastrostomia endoscopica percutanea, ndr). Il 28 agosto ha compiuto tre anni, ma è grande appena come una bambina di un anno” racconta Debernardi.

L’incontro tra il vescovo emerito e ‘quel fagotto’ di Blessing

In Burkina Faso, Blessing non sarebbe sopravvissuta a lungo: “Non poteva deglutire e quindi i genitori non riuscivano ad alimentarla. A marzo ho incontrato la madre davanti a un ospedale di Ouagadougou con quel piccolo fagotto di sua figlia che piangeva e piangeva – ricorda Debernardi –. Ho deciso di cercare di fare qualcosa per loro”. Nell’ospedale del posto infatti mancava l’attrezzatura per affrontare un caso complesso come quello.

Così parte la corsa a cercare un centro italiano che potesse offrirle assistenza medica con dei costi abbordabili: “Purtroppo però i preventivi erano molto alti, finché non abbiamo trovato il Bambino Gesù di Roma che si è offerto di seguire gratuitamente il caso” spiega.

La rete di solidarietà attorno alla bambina

Intanto per organizzare il viaggio, raccogliere la documentazione necessaria e garantire i trasporti si è attivata l’impresa sociale ‘La Casa di Alberto’. “Degli aspetti logistici se n’è occupato l’ingegnere Luca Gay mentre per quanto riguarda la prima assistenza medica abbiamo potuto contare sull’interessamento dell’ex primario di neonatologia dell’ospedale di Pinerolo, Marco Nangeroni, della dottoressa Sara Garetto, e della fondazione Luce per la vita” spiega Federico Lerza, fondatore di ‘La Casa di Alberto’. Ma i problemi da affrontare sono ancora tanti: “Ad esempio i visti di Blessing e suo padre sono in scadenza. Per questo aspetto ci stiamo facendo aiutare dall’avvocato Salvatore Scaglione” aggiunge Lerza. La cooperativa Il Quadrifoglio invece sta fornendo i pasti a chi si sta prendendo cura della bambina.

L’appello: “Abbiamo bisogno di supporto”

Ma il problema più urgente da affrontare riguarda l’assistenza infermieristica a Blessing. “Dal Bambino Gesù è stata dimessa, ma Blessing deve ancora irrobustirsi per arrivare pronta al mese di gennaio, quando rientrerà in ospedale per affrontare gli interventi necessari” spiega Debernardi.

Bisogna quindi trovare il modo di fornirle le cure di cui ha bisogno: “Per questo facciamo un appello a infermieri e medici che possano esser disponibili ad aiutarci – esorta Lerza –. Abbiamo bisogno di supporto per poterci occupare di Blessing fino al rientro in struttura”.

Elisa Rollino

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