Si è avvicinata al Palaghiaccio di Pinerolo per gestire il bar, ma ha un progetto per gestire l’intera struttura. Il primo passo che promette è “appianare i debiti con il Comune”.
Amapola Fairtlough è tra i proprietari e director dell’Isati di Tradate nel Varesotto, azienda che opera nel settore aeronautico, ma è attiva anche nel mondo del ghiaccio.

“Mi sono occupata di rilanciare l’impianto di Val di Zoldo, nel Bellunese. Ho portato un grosso finanziamento che ha permesso di riqualificare la struttura e rilanciare le attività – racconta –. A Pinerolo mi sono avvicinata perché avrei voluto gestire il bar del Palaghiaccio. Ma poi ho elaborato un progetto per occuparmi della struttura nel suo complesso”.
Quando lei voleva farsi avanti per il bar, il servizio era già stato affidato dal gestore Ice Pole Pinerolo. Ma in Comune, un paio di mesi fa, ha depositato la manifestazione di interesse informale per occuparsi dell’impianto.
“È una struttura sociale, ma va gestita con un approccio imprenditoriale – argomenta –. La prima cosa da fare è appianare i debiti dell’attuale gestione con il Comune”. Non snocciola le cifre, ma, allo stato attuale, le voci che circolano si attestano attorno ai 150.000 euro.
“Una struttura di questo tipo deve generare entrate, quindi bisogna potenziare le collaborazioni con enti e Federazioni e lavorare sulle sponsorizzazioni sul territorio. Cose che si stanno probabilmente già facendo, ma non al livello da garantire la tenuta economica dell’impianto” delinea.
E nel suo piano una parte delle entrate arriverebbero anche dal bar, che è diventato per l’Ice Pole un costo, con segno meno in bilancio, tanto da darlo in affidamento, su invito del Comune.
L’imprenditrice è anche disposta a rivedere la questione delle bollette. Allo stato attuale il Comune copre il 100% dei costi, ricevendo il 5% dal gestore.
Secondo Fairtlough: “Pinerolo nel mondo del ghiaccio è molto conosciuta e apprezzata per l’impegno delle sue società, dall’artistico all’hockey. La mia impressione è che proprio in città ci sia meno conoscenza del mondo del ghiaccio e delle attività che si possono praticare”.
La sua proposta potrà portare a una svolta sull’impianto? Per il sindaco Luca Salvai no, “a meno che trovi un accordo con l’attuale gestore”. Salvai esclude di allontanare l’Ice Pole per i debiti accumulati negli anni: “Stai rispettando i piani e nell’ultimo anno ha versato più di 200 mila euro al Comune”. Insomma, porte chiuse. A meno che Fairtlough non si rifaccia avanti nel 2029, quando ci sarà la nuova gara d’appalto. Ma lei potrebbe non essere della partita: “Ho anche altri obiettivi nella vita”.
Intanto il Comune ha risolto un problema sull’impianto vicino: il Palacurling. Da quando Ice Pole ha cessato di gestirlo, nel novembre 2024, ha continuato a incamerare gli incentivi del Gse – oltre 30.000 euro l’anno – per l’impianto fotovoltaico, senza versarli automaticamente nelle casse pubbliche: “Abbiamo risolto la situazione, chiudendo la pratica in primavera” aggiorna Salvai.





