L’obiettivo è fare di quello spazio un piccolo polo culturale del quartiere, uscendo da una situazione di abusivismo iniziata quasi 10 anni fa. Il Comune cerca di sciogliere il nodo dello spazio Niño di via Midana angolo via De Rubeis.
La questione era stata sollevata nel Consiglio comunale del 15 novembre 2023 da Dario Mongiello (Pinerolo Trasparente), che denunciava un’occupazione abusiva dal 25 gennaio 2017, quando il Comune aveva chiesto lo sgombero, che non è mai avvenuto.
Nel piccolo locale sono state organizzate feste ed eventi, senza titoli e senza pagare bollette rifiuti o utenze al Comune. Mongiello ha riportato più volte la questione in aula fino alla svolta degli ultimi giorni.
Il Comune di Pinerolo ha lanciato un bando (in allegato) che scade il 4 settembre dettando le linee guida di una futura gestione. Lo spazio dovrà promuovere: l’aggregazione della popolazione residente; la rivitalizzazione e l’identità del quartiere; la fruizione del parco sportivo adiacente e forme di collaborazione tra abitanti, associazioni e altri attori del territorio.
Sono escluse attività lucrative, escluse eventuali raccolte fondi e ci sarà l’obbligo di manutenzione ordinaria del locale e delle aiuole adiacenti, oltre al pagamento della Tari e di un rimborso forfettario annuale di 150 euro per l’elettricità. Così come dovrà essere realizzata una piccola biblioteca di comunità aperta almeno 4 ore alla settimana e dovranno essere ospitati eventuali materiali utili alle attività sportive, che il Comune potrebbe fornire.
“Sapevamo che questa situazione andava risolta, ma non è l’unica in città e nel primo mandato Salvai non era una priorità – riepiloga l’assessore comunale alla Partecipazione Luigi Carignano –. In questo secondo mandato, anche sulle giuste sollecitazioni del consigliere Mongiello, abbiamo cercato una soluzione. La strada principale, che avevamo individuato, era quella del Patto di collaborazione. Ma la legge regionale sugli spazi occupati senza titolo l’ha fatta naufragare”.
Si è quindi arrivati, dopo oltre due anni da quell’ipotesi, al bando che assegnerà la struttura per 3 anni.
“Sono soddisfatto che si arrivi a un affidamento che dura solo 3 anni, così la futura Amministrazione potrà valutare se ha funzionato o meno – commenta Mongiello –. Spero solo che non vincano le persone che lo occupavano adesso per la loro contiguità alle Brigate rosse”. In Consiglio aveva denunciato la proiezione di una foto con lui come Aldo Moro, vicino alla stella e alla scritta ‘Brigate rosse’. Un brutto episodio che gli è valsa la solidarietà della Giunta e del Consiglio comunale.