Molte conferme per il direttivo della Croce Verde di None, infatti solo un membro è nuovo. L’associazione, a fine aprile, ha rinnovato le cariche sociali, confermando Luca Ferrua come presidente. Ora si aspetta il trasferimento nella nuova sede, in programma per ottobre.
Oltre a Ferrua, in Croce Verde dal 1989 e presidente dal 2012, il resto della squadra è confermato, con cambi solo a livello di cariche: Paolo Salciccia è il vicepresidente, Federico Vialardi, ex vicepresidente, è ora responsabile della formazione e viceresponsabile del personale, Giovanni Lurghino responsabile dell’autoparco e del personale, Noemi Ferrua segretaria e responsabile della comunicazione e dei progetti di servizio civile universale, Marco Sivera responsabile sede logistica, Antonia Durante e Pasquale Valenti vicedirettori dei servizi, Antonio Gastaldo responsabile del materiale sanitario e dell’abbigliamento.
L’unico volto nuovo è quello di Simone Ribotta, entrato come responsabile dei servizi, a sostituzione di Andrea Fornaro, che non si è ricandidato.
È stato rinominato come direttore sanitario Salvatore Interlici ed è stata conferita la carica di direttore amministrativo a Piero Ruscone, due figure già presenti nell’associazione in passato. È inoltre stato eletto Alessandro Coppola, rappresentante dei volontari.
Tra i progetti di sviluppo futuro c’è il trasferimento dalla sede attuale in via Santorre di Santarosa 74 in quella nuova in via Sestriere 65. “I lavori stanno per essere ultimati: dopo tre anni portiamo a compimento questo progetto che ha visto un investimento di circa 1 milione e 200mila euro. Occuperemo una sede interamente ricostruita a nuovo, di 2000 metri quadrati complessivi, di cui 940 coperti. L’inaugurazione è prevista per il mese di ottobre”, afferma Ferrua.
Attualmente, la Croce Verde di None opera con oltre 180 volontari, 34 dipendenti e dispone di 12 ambulanze e 9 automezzi, tra autovetture e mezzi speciali. L’aggiornamento costante per tenere in piedi l’associazione rimane fondamentale: “Seguiamo la formazione prevista dalla legge regionale volontari del soccorso 118 per poter fare servizio di emergenza in ambulanza. Secondo le nuove normative tutto il personale è soggetto a corsi relativi alla sicurezza, alla movimentazione e alla privacy. C’è poi la certificazione per l’utilizzo del Dae – Defibrillatore esterno automatico –, corsi per gli autisti dei nostri mezzi e altri proposti dall’Anpas”.
A settembre partirà il progetto per il servizio civile dell’anno 2026 e da gennaio 2027 quello per Allegato A, obbligatorio per poter diventare soccorritori 118.





