Il caso Hanon Systems è stata la scintilla. Ora il tavolo vuole mettere al centro il lavoro e la manifattura, facendole diventare una questione di comunità. Ma non solo: ci sono altri argomenti da discutere e la volontà di allargare la partecipazione per dare una risposta a livello di Pinerolese, come propongono dalla Diocesi di Pinerolo, con il vescovo Derio Olivero che impartisce di fatto una ‘benedizione’ a questo percorso e ne è uno stimolo fondamentale.
L’Ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro, sulla base dell’indicazione dell’ultima lettera pastorale sul non abbandono di nessun territorio ha lanciato il progetto-tavolo ‘Terre Pinerolesi’, che dall’autunno dovrebbe prendere corpo. A fine luglio, infatti, si sono incontrati i sindacati Cgil, Cisl e Uil e le Unioni Montane del Pinerolese e delle Valli Chisone e Germanasca. Ora l’obiettivo, seguendo la strada del lavorare insieme, tracciata dal vescovo, è coinvolgere altre aree (pedemontana, Pinerolo città e pianura) e realtà come la Chiesa valdese.
Il focus del tavolo sarà il lavoro, per stimolare occupazione, trattenere i giovani e far crescere la giustizia sociale. Ma non mancano altre due questioni da approfondire: il problema della produzione e del costo dell’energia e l’urgenza di estendere al Pinerolese l’area di crisi industriale complessa, che è ferma alle porte di Torino. Un riconoscimento del Ministero del Lavoro permetterebbe di attuare piani di reindustrializzazione o conversione delle aree industriali, con il sostegno dello Stato.