(Adnkronos) - "Se tu dopo quattro anni ti concentri e blocchi il Parlamento per la legge elettorale a pochi mesi dal voto, perché ti vuoi accroccare un obbrobrio giuridico per cercare di salvaguardare il tuo posto e vieni pure bocciata, devi andare a casa". Così il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, in collegamento con L'aria che tira, su La7.
"Noi non possiamo tradire Giorgia Meloni, perché non ha mai avuto la nostra fiducia. Nelle nostre dichiarazioni di voto abbiamo spiegato che non potevamo votare un emendamento farlocco. Fratelli d'Italia sta facendo una grancassa, una caciara dicendo che loro volevano le preferenze, ma su questo hanno subito una sconfitta. Non una sconfitta degli elettori, chiariamo questo. Meloni ci ha messo la faccia e ha detto 'io voglio le preferenze', ma quell'emendamento prevedeva nomi prestampati con capilista bloccati. Queste non sono preferenze perché come prevedeva il nostro emendamento, che è stato bocciato, gli elettori devono essere liberi di scrivere il nome del candidato. Giorgia Meloni si è inventata la solita furbata per prendere in giro gli italiani", ha sottoloineato.
Nel merito, poi, dell'emendamento presentato da Futuro nazionale per Vannacci sempre sulle preferenze, Conte ha dichiarato che il Movimento 5 stelle non lo voterà "perché non è accettabile in un contesto inaccettabile. E' una partita tra Fn e la maggioranza, se la giochino tra di loro".
Sulla legge elettorale e ciò che sta accaddendo in Aula, Conte ironizzando ha anche lanciato un quiz sui social: "Secondo voi una premier che ha bloccato il Parlamento sulla legge elettorale anziché su stipendi e sanità e che è stata appena sfiduciata dalla sua stessa maggioranza, dove dovrebbe essere oggi? 1. Al Quirinale per dimettersi. 2. A un vertice di maggioranza per uscire dalla palude in cui sono precipitati e hanno precipitato l’Italia. 3. Alla cerimonia di premiazione dei Maestri della cucina. Vi metto la risposta esatta nei commenti".
"Noi abbiamo fatto da mesi un processo interno con i cittadini e l'abbiamo pressoché terminato. Ci confronteremo con le altre forze...se dobbiamo anticipare, lo facciamo dalla settimana prossima, solo ci dicano che finalmente vogliono rispettare la volontà degli elettori e in queste condizioni si va a votare e noi in pochissimo tempo condivideremo un programma e anche il criterio per dare un'indicazione del candidato premier se imposto dalla legge elettorale", ha detto ancora in collegamento con L'aria che tira, su La7. E ha aggiunto: "In questi quattro anni di opposizione abbiamo già lavorato, definito un programma che è molto più dettagliato del niente che sta facendo questo governo Meloni". Sulla politica estera "non c'è nessuna maretta - ha detto ancora Conte - Le forze di opposizione" sono "molto più convergenti di quanto non lo sia questa maggioranza di governo, che sono sfaldati su tutto. Siamo molto più uniti sulla politica estera, il nostro primo punto, e ci accomuna tutti, è ripristinare il diritto internazionale e lavorare per la pace".
Io ho parlato "di minaccia di invasione dell'Europa" da parte della Russia. "Non ho mai detto che non ci sono le guerre ibride, gli attacchi cibernetici di Russia e tanti altri player. Il tema è un altro: far credere per giustificare il riarmo che c'è la minaccia di invadere l'Europa è smentito da ufficiali della Nato, strateghi militari, esponenti dell'esercito e tutti gli esperti. Ho detto che non possiamo buttare soldi per noi insostenibili, senza costrutto, nel riarmo", ha spiegato infine.





